MESSAGGIO DI EMERGENZA PER I CITTADINI USA
Emergenza per i cittadini statunitensi per una possibile minaccia terroristica
13 Gennaio 2012
Si avvisano i cittadini statunitensi che si trovano in Thailandia che nei prossimi giorni terroristi stranieri potrebbero condurre attacchi in zone turistiche di Bangkok.
I cittadini americani sono invitati a prestare attenzione quando si trovano in aree pubbliche della capitale ove si radunano grandi gruppi di turisti occidentali ed in presenza di pacchi e/o involti abbandonati, segnalando immediatamente eventuali comportamenti sospetti al personale di polizia più vicino.
L'Unità al Servizio dei cittadini presso l'Ambasciata si trova al 95 di Wireless Road a Bangkok, tel. 66-2-205-4049, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; il numero telefonico di emergenza operante oltre l'orario d'ufficio è 66-2-205-4000.
Il Consolato Generale degli Stati Uniti a Chiang Mai si trova a 387 Wichayanond Road; l'Unità al Servizio dei cittadini americani del Consolato Generale Tel. 66-53-107-777 e via e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; il numero telefonico di emergenza operante oltre l'orario d'ufficio è 66-81-881-1878.
Per informazioni aggiornate circa la situazione, è opportuno monitorare regolarmente il sito internet del Department’s Bureau of Consular Affairs, dove i viaggiatori possono trovare tutte le avvertenze relative alla situazione mondiale afferenti la salute e la sicurezza.
È inoltre possibile aggiornarsi circa la situazione chiamando il numero verde 1-888-407-4747 negli Stati Uniti e in Canada o, per i chiamanti in altre aree, chiamando il 1-202-501 -4444. Questi numeri sono operativi dalle 8:00-20:00 (Eastern Time), dal lunedì al venerdì (esclusi i giorni festivi federali degli Stati Uniti).
Vi invitiamo a comunicarci la vostra presenza in Thailandia, iscrivendovi presso il Department of State’s Smart Traveler Enrollment Program (STEP).
Fonte: http://bangkok.usembassy.gov
2012/01/13 bangkok.usembassy.gov
Chalerm nega la minaccia del terrorismo
La Nazione

In seguito all'avviso dell'Ambasciata degli Stati Uniti diretto agli americani, le autorità thailandesi confermano l'arresto di sospetti legati agli Hezbollah
Ieri alti funzionari thailandesi hanno negato che la Thailandia si trovi di fronte ad una immediata minaccia immediata, a fronte del drammatico avviso dell'Ambasciata degli Stati Uniti diretto ai suoi cittadini residenti ed in vacanza nel Regno.
Le autorità thailandesi, guidate dal Vice Primo Ministro Chalerm Yoobamrung hanno tuttavia confermato l'arresto di un sospetto terrorista ed hanno ammesso che le misure di sicurezza erano state intensificate.
I funzionari, hanno rilasciato dichiarazioni ambigue e confuse e l'ambasciatrice USA in Thailandia ha insistito per mantenere l'avviso di pericolo in vigore.
Chalerm detto che la polizia ha arrestato un uomo libanese che avrebbe legami sospetti con il gruppo militante Hezbollah, anche se in altre precedenti interviste Chalerm aveva parlato di due arresti.
Il Ministero degli Esteri thailandese e la polizia hanno detto che il governo di Bangkok era stato in allerta per il terrorismo ma la situazione sarebbe ormai "sotto controllo" in seguito alla cooperazione con le autorità di Intelligence internazionale ed all'intensificazione delle misure locali.
Non è chiaro, quante siano le persone arrestate ed i motivi, le ultime informazioni indicano che solo una persona è stata interrogata senz che per la stessa siano state ancora emesse incriminazioni.
Il primo ministro Yingluck Shinawatra anche detto che la situazione è sotto controllo e che l'allarme non ha nulla di insolito.
Intensificare la sorveglianza
Una fonte dell'Intelligence ha detto a La Nazione che un uomo straniero era stato arrestato ma si trattava solo di uno dei pochi sospetti terroristi che sono riusciti ad entrare nel paese.
Ieri l'uomo era ancora in carcere ma si è rifiutato di rispondere lle domande.
"Questo sospetto è entrato in Thailandia molte volte. Come misure di sicurezza sono state mandate squadre di polizia in borghese che vigilano sulla Khao San Road, ma la sorveglianza è stata intensificata anche a Pattaya".
Il governo thailandese ha freneticamente cercato di smentire le voci di una grave minaccia immediata terrorista, a seguito dell'avviso che l'ambasciattrice USA Kristie Kenney ha pubblicato nella sua home page indicando specificatamente come zona clou per un eventuale attacco terroristico la capitale "i terroristi stranieri possono cercare attualmente di condurre attacchi contro lzone turistiche a Bangkok. I cittadini americani sono invitati a prestare attenzione quando si visitano le aree pubbliche in cui i grandi gruppi di turisti occidentali si riuniscono a Bangkok."
Un alto ufficiale dell'Intelligence thailandese, che non ha voluto essere citato ha detto all'agenzia di stampa AFP che il Regno era stato informato, prima del nuovo anno, dal governo israeliano di una possibile minaccia. Il sospetto è stato arrestato giovedì, mentre l'altro aveva già lasciato il paese.
'Niente di cui preoccuparsi'
Chalerm ha detto telefonicamente alla AFP che l'indagato detenuto è stato interrogato dalle autorità thailandesi.
"Abbiamo già un sospetto in custodia pronto per l'interrogatorio he si trova in un edificio governativo a Bangkok; si tratta di un membro degli Hezbollah libanesi. Voglio assicurare la gente che non c'è niente di cui preoccuparsi. La polizia si occuperà della situazione e tutto sarà tenuto sotto controllo".
Il ministro della Difesa Yuthasak Sasiprapha è parso prendere la minaccia più seriamente. Ieri sera ha detto che la sicurezza sarebbe stata aumentata se non emergeranno ulteriori informazioni circa il nascondiglio di altri sospetti.
Secondo Yuthasak citato da Thai Rath online, gli israeliani che vivono in Thailandia rischiano di divenire obiettivi di attacchi, una situazione che naturalmente preoccupa l'ambasciata americana. Il periodo per il temuto attacco potrebbe essere tra il 13 ed il 15 di gennaio.
In risposta a una domanda su Twitter, dopo la smentita del governo thailandese di pericolo immediato, l'ambasciatore degli Stati Uniti ha detto che la sua ambasciata mantiene in vigore l'avviso di pericolo per i suoi cittadini.
Gli hezbollah, un gruppo iraniano, filo siriano sciita che attualmente dominano sul governo libanese, sono sulla lista nera di Washington come organizzazione terroristica.
"Israele aveva il sospetto che questi due uomini potessero essere terroristi e per tale motivo, prima del nuovo anno, hanno dato le informazioni, compresi i loro nomi, alla nostra polizia. Questi due uomini sono entrati Thailandia qualche tempo fa, ma non svolgevano alcuna attività terroristica. Mi chiedo perché Israele sospettasse di loro".
Dopo la devastante alluvione dello scorso anno, l'avviso dell'ambasciata è un altro duro colpo per l'immagine turistica della Thailandia che va ad aggiungersi ad anni di turbolenze politiche talvolta violente e sanguinose.
Nell'agosto del 2003, presunto ideatore Riduan Isamuddin, un indonesiano conosciuto come Hambali, fu stato arrestato in Thailandia in quanto sospettato di essere il rappresentante di al-Qaeda nel sud-est asiatico e il capo operativo del gruppo militante del sud-est asiatico Jemaah Islamiyah.
2012/01/14 La Nazione
Hezbollah "chiamati alla carica"
La Nazione di Domenica

Priewpan ha detto che la polizia ha motivi per ritenere che il gruppo abbia abbandonato il suo piano, ma che ciò nonostante indagini proseguiranno.
Il capo della polizia ha detto che il gruppo di terroristi mediorientali avrebbe cancellato i suoi piani di attacco ad obiettivi sensibili in Thailandia dopo che uno dei suoi membri è stato arrestato a Bangkok e le autorità hanno appreso da costui i particolari.
Pol Generale Priewpan Damapong ha aggiunto che, tuttavia, la polizia resta in guardia, con dispiegamento delle forze nelle aree in cui insistono i possibili obiettivi obiettivi, comprese le zone turistiche come Khao San Road, Rambutri Road e Sukhumvit Soi 22, oltre ad alcune ambasciate straniere.
Il commissario di polizia tenente generale Winai Thongsong della Metropolitan Police ha detto che sia gli artificieri che le unità cinofile sono di stanza nelle predette zone.
Priewpan ha detto che Atris Hussein, l'uomo libanese di 48 anni che è stato arrestato per sospetti legami con il gruppo degli Hezbollah ieri, durante l'interrogatorio della polizia, ha ammesso il complotto.
"Il sospetto ci ha detto che il movimento ha annullato il piano dopo che le autorità hanno appreso i particolari" ha detto, rifiutando di fornire altri dettagli nella presunta confessione.
Il capo della polizia ha detto che il sospetto non è stato incriminato (*) in quanto il reato non è stato consumato ed ha aggiunto che la polizia è autorizzata dalla legge a detenere un sospetto non oltre 60 giorni.
Priewpan ha riferito che l'uomo libanese è stato arrestato all'aeroporto Suvarnabhumi mentre stava tentando di lasciare la Thailandia, ma la caccia all'uomo era stata effettuata anche per arrestare un altro uomo libanese che si crede abbia fatto parte del complotto; tuttavia, Hussein, ha negato alla polizia di conoscere costui.
Venerdì scorso l'ambasciata statunitense a Bangkok aveva emesso un avviso pubblicato sul suo sito web di minaccia terroristica nella capitale, "terroristi stranieri possono attualmente cercare di condurre attacchi in zone turistiche a Bangkok".
L'ambasciatore USA Kristie Kenney ha detto che la minaccia era "molto reale e credibile".
Altri paesi - tra cui Israele, Canada e Australia - hanno emesso avvisi separati su possibili attacchi terroristici diretti ai loro cittadini che vivono o visitano Bangkok.
Ieri il ministro degli Esteri Surapong Towichukchaikul ha espresso la sua "delusione ed amarezza" per il comportamento tenuto dai tre paesi ed ha detto che convocherà i relativi ambasciatori i quali dovranno motivare le ragioni di tali avvertenze o la Thailandia considererà la possibilità di adottare delle misure di ritorsione.
Ha detto che i paesi hanno sbagliato a non discutere la questione con il Ministero degli Affari Esteri prima di emettere i loro avvertimenti.
Surapong ha detto che il governo ha preso tutte le precauzioni possibili per proteggere i turisti e gli investitori, che la Thailandia ha buoni rapporti con i paesi di tutto il mondo di non ritenere che vi sia alcun paese che voglia attaccare il Regno.
Un funzionario del ministero degli Affari Esteri riferisce che oltre a Stati Uniti, 11 in altri paesi tra cui Gran Bretagna, Svezia, Germania e Giappone, hanno emesso avvisi di pericolo per Bangkok.
'Nessun motivo di preoccupazione'
Ieri alti funzionari responsabili per le questioni della sicurezza hanno cercato di fugare i pubblici timori su possibili attacchi terroristici a Bangkok.
Il capo dell'esercito Generale Prayuth Chan-Ocha ha esortato la popolazione a non farsi prendere dal panico per l'allarme creato dalla minaccia terroristica, dicendo che l'esercito e gli altri organi responsabili sono stati ben preparati per garantire la sicurezza pubblica.
Il panico ingiustificato potrebbero influenzare i settori degli affari del Paese, soprattutto in questo periodo di alta stagione ed in particolar modo gli arrivi turistici.
Prayuth detto che i funzionari sono in possesso informazioni sul sistema di allarme terrorismo e le agenzie di sicurezza hanno a lavorato costantemente sulla questione per garantire la sicurezza pubblica.
Ieri il Vice Primo Ministro Kowit Wattana, che si occupa degli affari di sicurezza, ha minimizzato la minaccia terroristica, dicendo: "Non c'è motivo di preoccupazione perché la Thailandia è sempre stata attenta alle misure di sicurezza. Va tutto bene. Non ci sono motivi di preoccupazione. Io e il mio governo ci stiamo prendendo cura di questa materia".
Ieri il direttore generale del Dipartimento di Investigazione Speciale Tarit Pengdith ha detto che l'agenzia da lui diretta non aveva rilevato alcun movimento sospetto nel paese per quanto riguarda qualsiasi gruppo terroristico.
Il leader dell'opposizione Abhisit Vejjajiva del Partito Democratico ha chiesto al governo di fornire maggiori dettagli in merito, al fine di evitare confusione tra la popolazione.
2012/01/15 La Nazione
Il governo fornisce assicurazione che si tratta di tutt'altro che minacce di Hezbollah
La Nazione
Le sfumature di 11 settembre dovute all'allarme terrorismo di Chalerm lasciano i thailandesi confusi e preoccupati.
La scorsa settimana i servizi segreti hanno arrestato un uomo libanese collegato agli Hezbollah, in seguito alla notizia ricevuta dal governo israeliano secondo la quale il Libano starebbe pianificando un attacco terroristico contro i cittadini israeliani e americani in Thailandia.
Inizialmente erano stati fermati due uomini per essere interrogati e non è ancora chiaro come uno sia riuscito a sfuggire alla custodia e presumibilmente abbia lasciato il paese.
Il vice Primo Ministro Chalerm Yoobamrung, pur offrendo dichiarazioni contrastanti, ha tentato di sdrammatizzare assicurando la popolazione che la situazione è sotto controllo.
La questione era da giorni latente all'interno dei servizi di Intelligence, ma quando venerdì l'Ambasciata americana ha emesso l'avviso ai suoi cittadini per un possibile attacco terroristico, i funzionari thailandesi hanno rilasciato una serie di dichiarazioni per rassicurare l'opinione pubblica.
Per quanto ci riguarda tutto è sotto controllo, ma il modo in cui è stato consegnato il messaggio e gli evidenti contrasti tra Chalerm ed il ministro della Difesa Yutthasak Sasiprapha dipingono le autorità thailandesi con un aspetto poco professionale e poco convincente.
Yutthasak ha detto che i fermati sono sospettati di stare preparando attentati con auto esplosive in danno di luoghi importanti come l'Ambasciata di Israele, sinagoghe, compagnie turistiche e ristoranti visitati dagli israeliani.
I thailandesi che si aggirano in luoghi pubblici devono conoscere la situazione.
è molto spiacevole che in Thailandia abbiamo una lunga storia di politici che dicono mezze verità e mezze bugie, soprattutto quando si tratta di questioni di sicurezza.
E così, quando ci dicono di stare tranquilli perché tutto è sotto controllo, abbiamo buone ragioni per non fidarci di loro.
"Sono certo e confermo che abbiamo la situazione sotto controllo e posso garantire che non potranno avere luogo attacchi terroristici", ha detto Chalerm.
Ci si chiedeva se sarebbe fosse stato meglio se Chalerm & co avessero taciuto e salvato un po' della credibilità politica della Thailandia: sembra che più parlino meno siano credibili.
L'invio di messaggi confusi non può che danneggiare la reputazione del paese e ingenerare una crisi di sfiducia e in momenti come questo la gente ha bisogno della genuinità' delle affermazioni del governo. Sappiamo che il governo non ha la bacchetta magica, ma se hanno intenzione di conviverci che è tutto sotto controllo, devono darci di più che parole.
Molti di noi ricorderanno che in seguito agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 l'amministrazione di Thaksin Shinawatra con un atteggiamento molto egoistico proclamò al mondo che in Thailandia non c'erano cellule terroristiche operanti, quasi avesse avuto la sfera di cristallo per prevedere le mosse dei terroristi. Nel frattempo, Malesia, Indonesia e Singapore effettuavano indagini e ricercavano i terroristi chiedendo la collaborazione delle popolazioni.
Ma in Thailandia eravamo tanto preoccupati di perdere i soldi del turismo che le autorità hanno ben pensato di tenere la gente al di fuori del problema.
Poi, nell'agosto del 2003, Riduan Isamuddin, personaggio chiave di al-Qaeda, un indonesiano conosciuto come Hambali, fu arrestato ad Ayutthaya; in seguito fu reso noto che Jemaah Islamiyah nel 2002 aveva pianificato in Thailandia l'attacco terroristico in Indonesia dello stesso anno
Venerdì scorso Chalerm, seguendo un copione ormai vecchio ha detto che tutto va bene, senza dare alcuna spiegazione a tale dichiarazone.
Forse stava adoperando la stessa sfera di cristallo che l'amministrazione Thaksin stava usando dopo gli attacchi dell'11 settembre.
2012/01/15 La Nazione
La Thailandia a caccia degli Hezbollah che hanno pianificato attacchi terroristici contro gli israeliani
Da Barak Ravid
L'Ufficio antiterrorismo ha avvisato gli israeliani di stare lontani da Bangkok e consiglia a quelli già presenti nel capitale di evitare le zone normalmente frequentate da connazionali.
Venerdì i servizi segreti thailandesi hanno iniziato la caccia all'uomo per catturare un Hezbollah operativo che farebbe parte di una cellula terroristica che sta progettando attentati contro obiettivi israeliani ed ebraici a Bangkok.
Una fonte ha detto che la autorità della Difesa thailandesi hanno lavorato duramente per contrastare l'attacco che era atteso verso il 12 febbraio - l'anniversario dell'assassinio dell'Hezbollah Imad Mughniyeh, il capo degli Hezbollah.
Nonostante l'arresto del primo sospetto, l'avviso terrorismo è ancora in atto, "la caccia all'uomo è ancora in corso a maggior ragione in base ad i nuovi elementi acquisiti, il che significa che la minaccia esiste ancora e gli avvisi ai viaggiatori sono ancora in vigore".
La fonte ha anche invitato gli israeliani che attualmente si trovano in Thailandia a rispettare le direttive ed a stare lontani da Bangkok.
Durante il suo interrogatorio, l'Hezbollah arrestato ha confessato che una squadra di terroristi ha intenzione di sferrare un attacco contro obiettivi israeliani, compresi quelli in cui gli israeliani soggiornano.
"Le autorità thailandesi hanno formato un potente cordone di protezione attorno a tutti i potenziali bersagli".
Secondo i media thailandesi, Israele aveva preventivamente informato le autorità thailandesi il 22 dicembre che tre Hezbollah erano entrati nel paese al fine di perpetrare attacchi terroristici.
L'8 gennaio Israele ha ricevuto ulteriori informazioni che indicano questo fine settimana come il momento dell'attacco.
Anche gli americani avevano anche informato le autorità thailandesi, prima di Natale, di avere ricevuto informazioni da Israele su un attacco terroristico pianificato contro obiettivi occidentali e americani a Bangkok.
Tre membri della cellula terroristica sarebbero cittadini libanesi in possesso anche di passaporti svedesi che avrebbero visitato la Thailandia un paio di volte negli ultimi mesi.
Venerdì le informazioni ricevute hanno consentito alle autorità thailandesi di individuare un appartamento vicino a Khao San Road, una destinazione popolare per i turisti israeliani ed altri visitatori della capitale thailandese; i funzionari della sicurezza hanno fatto irruzione nell'appartamento, ma l'Hezbollah era già fuggito.
In compenso hanno arrestato Hussein Idris, 48 anni, cittadino svizzero - libanese all'aeroporto di Bangkok pochi minuti prima che riuscisse ad imbarcarsi su un volo per uscire dal paese.
Dopo l'arresto di Idris Hussein altri nove paesi oltre a Israele e gli Stati Uniti hanno emesso avvisi di pericolo per i viaggi a Bangkok.
2012/01/16 haaretz.com
(*) Solitamente ci asteniamo, ma è difficle resistere alla tentazione di dire certamente è più facile tenere uno straniero occidentale in prigione per sciocchezze ed in condizioni inumane che accusare un presunto terrorista di "tentativo di strage" (questo è almeno quanto sembrerebbe emergere dalle sue dichiarazioni), per dare sicurezza sia alla cittadinanza che invogliare il turismo a visitare un Paese "sicuro" e non solo amichevole e bello.
... e poi il ministro degli esteri che picchia i piedi e convoca gli Ambasciatori di Israele, Canada e Australia minacciando ritorsioni, forse farebbe bene a scusarsi per una simile esternazione, anche a fronte degli sviluppi che vedono questa minaccia come possibile ed imminente.












