Amuleti
Thailandia > Usi e costumi
Cominciamo col dire che i thai sono un popolo estremamente superstizioso.
Una delle caratteristiche che forse più stupisce gli occidentali riguardo alla Thailandia, è che in mezzo a grattacieli di proprietà di grandi banche, compagnie o corporazioni, con supermercati di immani proporzioni che non basta un giorno per visitarli, ogni affare e transazione non sia perfezionato se prima non si sono consultati indovini e monaci che stabiliscano se quello è il momento propizio o cosa si possa fare per renderlo tale.
Il capo di una grossa azienda non partirà per un viaggio se quello non è il momento giusto, magari manderà qualcun altro il cui momento sia più favorevole.
Ma anche nella quotidianità e su cose ben differenti la gente vive in funzione di queste attività di chiaroveggenza, basti pensare che il giorno del matrimonio oppure il nome da dare alla prole, vengono scelti solitamente dai monaci, la stessa cosa vale per i periodi migliori per le gravidanze etc…
E proprio per questa loro peculiarità, si affidano ciecamente ai phrá khrêuang, gli amuleti, ai quali attribuiscono la protezione dagli spiriti maligni, dalla cattiva sorte e la sterilità.
Si tratta di piccole raffigurazioni di Buddha, altre divinità, monaci famosi per la loro saggezza e Re del passato, sono di ogni forma, in terracotta o metallo o legno, e vengono incorniciati in medaglioni di vetro e metallo.
È normale vedere in giro gente con anche cinque o sei di questi amuleti appesi al collo, oppure collocati all'interno delle autovetture appesi allo specchietto retrovisore o poggiati sul cruscotto.