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Thailandia > Usi e costumi
Il wai non è solo un gesto di saluto, ma è un vero e proprio segno di rispetto.
Il wai, per chi ne conosce le sfumature, mette in risalto valori ed atteggiamenti thailandesi, è senza dubbio il segno più importante utilizzato nella società thai.
Esiste un caso in cui la persona più anziana (il superiore) è educato che faccia per primo il wai (anche se sempre con la punta delle dita più basse del naso), ovvero quando si reca in casa di persone dove invitato.
Il wai, insegnato ai thai sin dalla prima infanzia come una sorta di seconda natura complementare, qualche volta genera confusione nei farang che vengono in Thailandia per la prima volta.
Il fatto è il wai è adoperato dire ciao, grazie ed arrivederci, ma anche per mostrare il rispetto nei riguardi di Buddha, il re, i monaci, gli anziani, le statue e gli spiriti delle case.
Il miglior consiglio per lo straniero che non sappia cosa fare, cioè come esattamente rispondere al wai, è quello di sorridere a colui o colei da cui lo ha ricevuto, se poi vuol rispondere, sicuramente sarà una cosa che non guasta, ma bisogna stare attenti a non commettere gaffe tipo fare il saluto ad un bambino o una cameriera (né per primo né per risposta), per evitare di imbarazzarli.
Per quanto riguarda il re, i monaci e quanti altri sopra citati, ognuno si comporterà secondo il proprio credo, senza, ovviamente, mancare di rispetto a queste figure.
Resta il fatto che mostrando rispetto per loro, si darà una buona impressione non solo di se stessi ma della Nazione a cui si appartiene.
Il popolo Thai in visita all'estero ha sempre mostrato rispetto per le figure dei leader, quelle religiose, per gli anziani etc..., prendiamo esempio da loro, in questo frangente almeno.