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- Ultima modifica il Martedì, 14 Febbraio 2012 10:53
Macabra scoperta della dogana thailandese che ha trovato parti di tigre in alcuni pacchi postali
Tigre di Sumatra. Fonte: Wikimedia
BANGKOK, 6 gennaio 2012 (AFP) - Venerdì i funzionari della dogana thai hanno hanno riferito di avere proceduto all'inizio della settimana al sequestro di quattro scatole contenenti altrettante pelli di tigre ed ossa del valore di decine di migliaia di dollari, che qualcuno aveva tentato di contrabbandare all'estero per essere destinate alla decorazione di interni.
Somchai Poolsawasdi, direttore generale della Reale dogana thai ha detto che le tigri da cui provengono le macabre scoperte, si sospetta che provengano dall'Indonesia e fossero destinate alla Cina.
"C'erano quattro scatole contenente ognuna una pelle di tigre, alcune ossa ed il teschio, ogni scatola pesava circa cinque chilogrammi”.
Ha detto che i macabri involti erano in rotta verso Mae Sai nel nord della Thailandia ed ed erano stati spediti dall'ufficio postale centrale di Bangkok (dal quali i funzionari della dogana hanno ricevuto la soffiata) probabilmente da una banda dedita a tale traffici.
"Riteniamo che le tigri siano state uccise e smembrate per essere adoperate come complementi decorativi e d'arredo".
L'Anti-trafficking group Freeland ha detto che i resti delle tigri hanno un valore stimabile attorno ai 60.000 $ e che il bracconaggio a cui fa seguito questo losco traffico è una delle principali cause del declino della popolazione delle tigri selvatiche asiatiche.
"La confisca di questi macabri resti è lodevole ed ha avuto il pregio di avere chiaramente intaccato gli interessi finanziari dei criminali", ha detto Tim Redford di Freeland, “tuttavia, con così poche tigri in libertà, è di vitale importanza fermare questo traffico".
La Thailandia è uno dei 13 paesi che vedono ancora la presenza di tigri allo stato selvaggio ed è perciò diventata un centro per il contrabbando internazionale.
In tutto il mondo, i numeri si stima che le tigri siano scese a 3.200 esemplari contro le circa 100.000 di un secolo addietro.
2012/01/06
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