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Bangkok night

"Bangkok fu per me la scoperta della sua magia : la prima volta che qualcosa di una semplicità così disarmante si traduceva per me in una lirica così ammaliante, come se le appartenessi già più di quanto quell'esperienza fosse mia,come se le sirene chiamassero Ulisse."

Adoperiamo questa fantastica esposizione tratta dal diario di un viaggiatore che l'ha cosi descritta per introdurre una guida virtuale della capitale della Thailandia Bangkok,  in lingua originale กรุงเทพ ฯ, กรุงเทพมหานคร, Krung Thep Maha Nakhron.

OFFERTE HOTEL BANGKOKBangkok è non solo amministrativamente e politicamente ma anche economicamente e soprattutto culturalmente la vera ed unica capitale della Thailandia. A Bangkok vi è della Thailandia di tutto un po': dai contadini che hanno lasciato le campagne nelle zone rurali del paese per andare in cerca di fortuna ai locali notturni e trasgressivi; ma la tradizione thai si respira ovunque si posi lo sguardo, dai variopinti templi buddhisti alle immense opere ingegneristiche ed architettoniche  forgiate con avanzatissime tecnologie, i centri commerciali immensi, commerci di ogni genere, ristoranti, bar, cinema, centri benessere e tantissimo altro non basterebbe una vita per essere scoperto.
Se pensate che molta gente della capitale non conosce la propria città compiutamente, questo vi può dare l'idea delle sue effettive dimensioni.
Se Bangkok sia o meno una bella città crediamo sia una risposta abbastanza complessa, personalmente forse dal punto di vista architettonico è un po' troppo avanti, ma a dispetto delle sue enormi dimensioni, vivendola non si ha quasi mai l'impressione di essere un numero tra altri numeri, non si prova quella spiacevole sensazione di dispersione e qualunquismo che solitamente caratterizza i grandi centri urbani.

Bangkok, nonostante quanto se ne dica, è inspiegabilmente una città sostanzialmente sicura dal punto di vista della sicurezza pubblica: i casi di scippo, furti e violenze si contano sulle dita di una mano, anche se ciò non significa che non vengano posti in essere reati, ma certamente se comparassimo Torino o Milano o Roma o Napoli o Palermo con Bangkok, dovremmo vergognarci.
Un altro motivo di vergogna risiede nel fatto che in una terra dove gli stipendi non arrivano a 300 euro mensili nella media nazionale (è in discussione in questi giorni una legge che vorrebbe portare i lavoratori ad avere un salario minimo giornalieri di 300 Baht, 12 euro circa con il pessimo cambio del momento), nessuno muore di fame, la povertà è accettata ma si tratta di una povertà dignitosa, dove nessuno si sognerebbe di dare un calcio od offendere una persona in stato di bisogno, anzi, del caso provvede ad aiutarla.

A Bangkok, come del resto in tutto il paese, la società è divisa in due e non tre ceti, quello povero e quello ricco, due parti che convivono in piena armonia creando un contrasto incredibile difficilmente rilevabile in altri paesi.

Qualche volta ci siamo chiesti se questo contrasto non serva al ceto ricco a riempire il suo "IO', a farlo sentire come un ceto divino, ma si tratta di una domanda che, probabilmente, non troverà mai una risposta.

Se da un lato è vero che Bangkok è una città che affatica molti stranieri, dall'altro è anche vero che ne attira, quasi stregandoli, molti altri che finiscono per tornarci sempre più di sovente, alcuni dei quali la vivono per mesi, per anni o per sempre.

Pur risultando esilarante, la vita della capitale offre rari momenti di relax.

Ciò che colpisce chi passeggia per le sue vie sono gli aromi provenienti dal cibo delle miglia di bancarelle oppure nei piccoli ristorantini all'aperto che si trovano ovunque intervallati, però, dalla puzza che viene emanata dalle fritture, dalle acque dei canali, dalle fogne sottostante le strade e dai gas di scarico di milioni di veicoli continuamente in marca.

Qualsiasi cosa si desidera comperare è possibile trovarla a Bangkok, basta avere la pazienza necessaria per cercarla; ricordate che a fretta in questo Paese non paga.

Lo shopping a Bangkok rispecchia il carattere della città: casual ma allo tempo stesso snob e raffinato.

A Bangkok è possibile fare acquisti in sontuosi centri commerciali climatizzati al cui interno si trovano miriadi di lussuose boutiques, oppure comperare articoli a basso costo contrattando con i venditori in una delle innumerevoli bancarelle che si trovano per strada, ma attenzione a non farlo in maniera offensiva, questo significa che si può chiedere uno sconto del 10% sul prezzo di vendita e non il pretendere di pagare il 10% del prezzo iniziale, onde evitare di essere insultati anche in maniera piuttosto grossolana ed essere indicati come "farang kinjiao", ovvero stranieri tirchi, una delle peggiori cose agli occhi dei thai che vedono per definizione il farang come persona ricca.

Dagli articoli di antiquariato alle nuove tendenze della moda, a Bangkok non manca niente.

Una delle cose che consigliamo di fare nella capitale, specie quando dopo una giornata di visite e shopping siete stanchi e stressati, è una visita a qualche centro massaggi o Spa dove, con poca spesa, sapranno "rimettere in carreggiata" il vostro corpo ed il vostro spirito.

Ma Bangkok è anche conosciuta per la sua frenetica vita notturna, cosa che nel 1984 ispiro Murray Head a scrivere la canzone "One Night in Bangkok" per il musical "Chest".

Chissà quante volte gli amici al rientro della Thailandia avranno parlato delle loro nottate a Bangkok, si fa difficoltà a credere a quei racconti, ma potete crederci, è tutto completamente vero, la capitale thailandese ha la vita piu varia, spudorata e trasgressiva di tutto il continente asiatico.

Ricordo che quando la prima volta mi dissero com'era restai a bocca aperta, incredulo, la descrizione era stata abbastanza volgare ma rendeva molto bene l'idea.
Quando dopo alcuni mesi i decisi a fare un viaggio a Samui mi fermai un paio di giorni nella capitale e posso garantire che i racconti non erano niente di fronte alla realtà, la quale superava di almeno 10 lunghezze la mia pur fervida immaginazione.

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