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- Ultima modifica il Lunedì, 13 Febbraio 2012 18:33

La Thailandia è il paradiso dello shopping e vi si trova tutto quello che può servire a prezzi molto inferiori rispetto a quelli europei.
Abbiamo spesso assistito allo shopping frenetico delle signore ma anche dei signori uomini, in ogni dove, parliamo delle zone deputate al turismo e della capitale, sulla quale scriveremo un capitolo a parte, la scelta è ampia se non addirittura infinita.
Dalle bancarelle dei mercati con articoli a basso costo fino ai più lussuosi negozi di Bangkok, che propongono articoli firmati o importati, la scelta è molto varia e per gli appassionati il divertimento è assicurato.
Per chi lo desidera è possibile acquistare ogni tipo e marca di indumenti firmati (naturalmente falsi - ma d'autore -) e farsi fare su misura abiti di Armani, Moschino, Versace etc... nelle innumerevoli sartorie sparse a macchia d'olio specie nei posti deputati al turismo, per cifre abbordabili ma non proprio a prezzi stracciati.
Ma è pure possibile acquistare sete pregiate, argenteria, bronzi, ceramiche, vasellame, oggetti in legno intagliato, miscellanea, vimini, lacche, oggetti in peltro, pietre preziose e gioielli finiti che si sommano ad un'incredibile varietà e raffinatezza di oggetti artigianali che in estremo oriente trovano ben pochi concorrenti.
Esiste poi la possibilità nella capitale di poter acquistare a prezzi convenienti computer, tablet e telefoni, in un'orgia di multimedialità senza pari altrove (leggi l'articolo correlato).
In questo paese è molto difficile resistere alla tentazione di acquistare qualche souvenir e sicuramente nessuno tornerà a mani vuote.
Giocare al ribasso è sicuramente una regola fondamentale per qualsiasi approccio commerciale e il prezzo finale dell'articolo, che qualche volta può scendere fino al 30%-40% del prezzo iniziale, dipende solo dall'abilità nel trattare di chi compra e di chi vende, ma attenzione ad usare l'arma del sorriso unitamente a quella della gentilezza, senza offendere il venditore con richiesta di sconti oltre una certa percentuale: ottenere il 10% di sconto è accettabile, altro è voler pagare il 10% dl prezzo.
Avendo del tempo a disposizione è buona regola visitare diversi negozi o bancarelle prima di decidere l'acquisto dell'articolo, perché i prezzi possono variare anche di molto.
Ovunque troverete le perfette riproduzioni dei preziosi Rolex, Breitling, Cartier, Tiffany, Baume & Mercier e Vacheron Constantin etc..., offerti per cifre molto abbordabili: di solito sono disponibili sia gli economici al quarzo che i più ricercati modelli con movimento meccanico automatico.
Per inciso, si tratta di oggetti che esteriormente sono fantastici, come già detto sono riproduzioni perfette, ma i materiali sono abbastanza scadenti, motivo per cui attenzione a pagarli un prezzo ragionevole.
Bisogna fare molta attenzione se si vogliono acquistare oggetti di antiquariato perché, esistono leggi rigorose che proibiscono l'esportazione di antiche figure di Buddha o di frammenti di sculture a carattere religioso.
Questi oggetti si possono acquistare liberamente sul territorio ma, se si intende esportarli ci si dovrà affidare ad antiquari professionisti che garantiscono, tramite certificati, la legalità dei pezzi messi in vendita, così da evitare problemi doganali.
Ma allora cosa si può portare da un viaggio in Thailandia?

Premesso che quanto scriviamo vale sia per la Thailandia che per tutti i paesi extracomunitari, le comuni regole prevedono che, tra gli effetti personali del viaggiatore, quelli di valore debbano essere accompagnati da una documentazione che ne attesti il loro regolare acquisto (o precedente importazione) in Italia.
Animali da compagnia come cani, gatti e furetti possono viaggiare esclusivamente se di età superiore ai tre mesi ed accompagnati da un certificato sanitario rilasciato dalle autorità competenti del Paese di provenienza.
È necessario che il passaporto sanitario dell'animale attesti la validità della vaccinazione antirabbica e che l'animale sia in perfetta salute; ogni persona può portare con sé sino a cinque esemplari.
Anche per altri animali come rettili, anfibi, uccelli, pesci (purché non classificati come "specie protette") è richiesta l'esibizione di un apposito certificato sanitario.
Chi intende importare prodotti di origine animale e vegetale deve ricordare che è vietata l'importazione dai Paesi extraeuropei (ad eccezione di San Marino, Svizzera, Andorra, Norvegia e Liechtenstein) di prodotti a base di carne, selvaggina, prodotti lattiero-caseari che non siano esplicitamente accompagnati da un certificato sanitario rilasciato dalle autorità competenti del Paese d'origine.
L'importazione di qualsiasi bene culturale deve essere dichiarata in dogana per espletare gli adempimenti fiscali ed ottenere il rilascio del certificato di avvenuta importazione.
Le armi possono attraversare le frontiere solo se accompagnate da un permesso rilasciato dagli enti competenti; se l'arma ne è sprovvista è consentito il suo deposito in dogana in attesa del rilascio dell'autorizzazione.
Ad eccezione di stupefacenti, sostanze dopanti e sostanze psicotrope, non esistono restrizioni per il trasporto di medicinali per uso personale anche se le autorità doganali possono richiedere l'esibizione della prescrizione medica in caso di quantitativi da ritenersi sospetti.
Sono vietate, nel modo più tassativo, sia l'importazione che l'esportazione di merci contraffatte, infrazioni che vengono sanzionate dal Codice Penale.
Un paio di orologi o magliette possono passare, normalmente la dogana non crea dei problemi, ma chi intende - come molti turisti fanno - pagarsi il soggiorno ed il biglietto aereo facendo commercio di merce contraffatta, sappia che molto probabilmente alla dogana questa merce sara sequestrata e i responsabili subiranno i rigori di legge.
Per quanto riguarda la valuta, è possibile trasportare liberamente con sé soldi contanti (o valori assimilati) per un importo complessivo che non superi i 10.000 euro.
Qualora si intenda viaggiare con somme di denaro superiori al seguito, è necessario depositare presso la dogana una dichiarazione a riguardo.
Questo obbligo vale per tutti i Paesi sia dell'Unione Europea che quelli extra europei.
Nel caso tale dichiarazione non venisse presentata si viola la normativa e le pene previste sono:
- sequestro del 40% dell'importo che eccede il limite stabilito (10.000 euro);
- sanzione amministrativa fino al 40% dell'importo che eccede il limite stabilito, per un minimo di 300 euro.

















