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Pedofili arrestati in Thailandia

 

pedofili in thailandia

 

Come promesso ai signori - si fa per dire signori - pedofili, questa pagina è tutta dedicata a voi, ovvero a quelli che, arrestati nel Regno, saranno "sbattuti in prima pagina" con cognomi nomi e, se possibile, con le fotografie ed i dettagli che riusciremo a reperire circa indirizzi, telefoni, famiglie ed amicizie, insomma, quanto serve a farvi schifare da tutti come noi sono allergici al vostro modo di operare e vivere, brutta razza di bastardi!

I dati sono tratti da articoli apparsi nei quotidiani e nei siti di informazione.

Buona lettura a tutti, non è nostra intenzione scatenare una caccia alle streghe, ma segnalare persone pericolose che spesso si nascondono dietro una buona posizione, una bella presenza e magari sono proprio le persone più impensabili.


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In Nuova Zelanda il proprietario di un motel di Auckland è stato incarcerato con l'accusa di avere organizzato un tour sessuale con i bambini in Thailandia.

Il 48 enne, il cui nome non è stato reso noto, è stato oggi condannato a tre anni di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole, nel mese dello scorso novembre, dall'Alta Corte di Auckland.

L'accusa era relativa ad un viaggio prenotato da un agente sotto copertura che nel corso di un'operazione aveva chiesto di fare sesso con le prostitute di età inferiore ai 18 anni.

L'uomo, in precedenza, era stato dichiarato non colpevole per le pubblicazioni delle informazioni che promuovevamo visite sessuali a bambini.

La pena massima per avere organizzato questi viaggi è sette anni di galera, ma il giudice Edwin Wylie ha detto che la responsabilità non è stata "la più grave nel suo genere" e sembrava "relativamente peculiare a questa tipologia di crimine".

Vestito con un ordinario abito nero, l'ormai fallito proprietario del motel, ha assistito impassibile sul banco degli imputati alla lettura della sentenza di condanna.

L'uomo era stato arrestato dopo aver prenotato i voli per se stesso e per l'agente "Michael Gray" (che Dio l'abbia in gloria assieme a tutti gli altri che in giro per il mondo combattono questa piaga ndr) ed avere creato un itinerario che includeva la visita a noti hotspots in cui poter mercanteggiare sesso gay.
L'uomo ha anche dato a Gray un'esplicita scheda comprensiva delle traduzioni tipo "quanto per una notte?" e "andiamo al mio albergo".
L'itinerario includeva visite a luoghi dove l'uomo era già stato in precedenza a fare sesso con altri giovani.

Il giudice Wylie ha detto che l'uomo ha avuto scarsa considerazione circa gli effetti sui ragazzi thailandesi che pensava avrebbe fatto sesso con Gray.
"Le sue intenzioni erano fare soldi", ha detto Wylie. "Le sue azioni sono deprecabili".

I giudici hanno riconosciuto come circostanze attenuanti il fatto che l'uomo non avesse avviato alcuna trattativa con Gray, il quale lo aveva contattato attraverso il suo sito di viaggi, che ava attirato altri clienti; l'altro fattore è stato che il viaggio non è stato materialmente effettuato, anche se il giudice Wylie ha detto che ciò sarebbe accaduto nel caso che Gray non fosse stato un ufficiale di polizia e ciò lo avrebbe probabilmente portato ad un altra sentenza.

La corte ha sentito che l'uomo era stato precedentemente imprigionato in Australia con accuse di aver avuto rapporti sessuali con bambini prima di essere espulso nel 2001 ma non aveva precedenti penali in Nuova Zelanda.
La sentenza precedente riguardava la penetrazione di un bambino di età compresa tra 10 e 16 anni.
L'uomo aveva fatto grandi passi in Nuova Zelanda con il costante aiuto di uno psicoterapeuta ed un assistente sociale, ed i crimini hanno avuto luogo dopo che l'uomo si è trasferito ad Auckland e la sua rete di pedofili e pederasti si è "allargata".

Durante il processo, l'uomo si è descritto come "efebofilico", nel senso che è sessualmente attratto da giovani (per descrivere la sola attrazione di persone adulte verso persone puberi ma ancora non maggiorenni è utilizzato, anche se in disuso, il termine "efebofilia" ndr).

Era stato in Thailandia nel 2005, 2007, 2008 e 2009, la prima volta con il padre nei viaggi missionari e successivamente in proprio, dopo avere scoperto la facilità dei rapporti gay.
L'ultimo viaggio, al ritorno in Nuova Zelanda, la polizia doganale intercettò e sequestrò, conservati all'interno dei suoi bagagli, file contenenti immagini dell'uomo in compagnia di giovani ragazzi thai, assieme ad una scheda con esplicite frasi in thai.

pedofilia

Apriamo la nostra pagina con notizie sempre meno aggradanti, ma una volta tanto con una condanna.

Boia chi molla!

Ed i pedofili, pederasti, la feccia della società, il distillato della sotto cultura, continua a falcidiare questo e molti altri paesi, oltre che creare danni in occidente.

La condanna di questo deficiente di 48 anni è solo una goccia nell'oceano, pare impossibile vedere la fine di questi mostri, ci spiace solo non poter avere nome, cognome e fotografia, saremmo stati ben lieti di pubblicarli come ci sarebbe piaciuto, ma non goda di cio' perche', comunque, non smetteremo di andare a caccia di sue notizie e sputtanarlo come merita.

Non ci sentiamo meglio perché la cosa accade in Nuova Zelanda, non è che nel bel paese la situazione sia migliore.

Ed il peggio è che nonostante tutte queste condanne (veramente poche, direi, considerato l'alto numero di crimini che commettono), questo mercanteggio continua a fiorire, un'erba cattiva che pare inestirpabile.

Ma prendendo spunto da http://www.asociacion-acpi.org andiamo un attimo a vedere come comportarci di conseguenza, per evitare che questa feccia possa avere il sopravvento.
 

Come agiscono?

Questi maniaci agiscono in modi diversi per procacciarsi bambini/e, con la finalità di abusarne, inserirli in una rete di prostituzione infantile o per produrre materiale pornografico.

Conoscere i loro modi di azione è fondamentale per migliorare la sicurezza dei minori.
Genitori, educatori e bambini devono conoscerli.

Alcuni frequentano le sale giochi, perché, dopo aver selezionato un bambino, si offrono di pagargli una partita o lo sfidano a giocare contro di lui; gli abusi non si producono al primo incontro in quanto i pederasti cercano prima di guadagnarsi la fiducia del bambino; altri preferiscono invitarlo a prendere un hamburger o si offrono di portarlo al cinema.

Altri preferiscono frequentare zone depresse alla ricerca di bambini o adolescenti trascurati o con molte carenze e li "agganciano" offrendo loro un qualche lavoro e denaro facile.

In altre occasioni, operando solitamente in maniera congiunta ad una rete organizzata, optano per il sequestro: all'uscita delle scuole, per esempio, si fanno passare per un conoscente della famiglia che è venuto a prendere il minore perché la madre non arriva in tempo; nei pressi dei parchi giochi o luoghi frequentati da bimbi, possibilmente a bordo di un'automobile, chiedono al bambino designato di avvicinarsi per indicare loro una via, tenendo in mano una cartina.

Alcune reti organizzate dedite al traffico di minori, li catturano tramite coetanei che agiscono da esca: di solito si tratta di tipi vistosi che cercano di sedurre un'adolescente per poi condurlo verso un'auto o un appartamento dove li attende l'intermediario, ma possono anche utilizzare un'altra/o minore minacciandola/o di morte o violenza.

Tramite riviste per bambini/adolescenti in cui vengono pubblicizzate sezioni in cui i minori si offrono per scambiare corrispondenza inserendo dati personali (indirizzo …) e una foto, oppure adoperando animali esotici per attrarre i bambini presso fiere o altri luoghi, dove glieli fanno prendere in braccio e scattano fotografie da offrire poi ai genitori, molti dei quali danno i loro dati per farsi mandare gli scatti a casa. Il maniaco, in questo modo, può disporre di una banca dati di bambini/e con indirizzi, numeri di telefono e fotografie.

La nuova frontiera e la grande sfida in cui gli organismi di polizia debbono cimentarsi è però quella dei crimini commessi sulla rete Internet.
Questi pervertiti si inseriscono nei canali di conversazione scritta di Internet, o "chat", spacciandosi per bambini/e in cerca di nuovi amici.
In questo modo cercano di conoscere la situazione di alcuni minori, i loro gusti ed interessi fino a quando giunge il momento di fissare un appuntamento al cinema o in un fast-food per conoscersi meglio.
 

Come riconoscere questi pervertiti?

Non esiste un esatto profilo del pederasta o del pedofilo, non si possono distinguere a vista, ma presentano alcune caratteristiche che risultano significative.

Per esempio il loro avvicinamento ai bambini è di solito fisico; dopo un primo contatto molto attento, per non spaventare né suscitare sospetti, iniziano a prendere il minore, abbracciarlo e "coccolarlo"; gli offrono inviti e lo colmano anche di attenzioni e regali per generare il senso di essere in debito.

Ai bambini viene insegnato che devono essere grati agli adulti (per educazione) ed i pedofili sfruttano questa situazione.

Tuttavia anche se non esiste un esatto profilo del pedofilo né del pederasta, possiamo stabilire un ritratto tipo sulla base di uno studio di quanti sono stati incarcerati:

  • in più del 90% dei casi sono individui di sesso maschile;
  • nel 70% dei casi hanno più di 35 anni di età;
  • si tratta di professionisti qualificati;
  • spesso cercano lavori o attività che consentano di stare vicino ai bambini;
  • il loro livello sociale è medio o medio - alto;
  • nel 75% dei casi non hanno precedenti penali;
  • il loro livello di recidività è molto elevato (anche dopo essere stati scoperti e condannati);
  • in carcere non sono litigiosi e si comportano bene (in carcere non ci sono bambini);
  • non ammettono i fatti né si assumono la loro responsabilità;
  • normalmente hanno la famiglia a carico e spesso figli piccoli;
  • in più del 30% dei casi si tratta del padre, dello zio e del nonno della vittima.

 

eric frankling_rosser

Un pedofilo americano che figura nella lista delle dieci persone più ricercate dall'Fbi è stato arrestato a Bangkok, lo hanno reso noto le autorità thailandesi.
L'uomo, Eric Franklin Rosser (48 anni), è un rinomato tastierista di musica rock e nel passato ha suonato, fra l'altro, con il gruppo di John Mellencamp.
Rosser, che in una lettera pubblicata dal Bangkok Post aveva ammesso di essere un pedofilo, è accusato dall'Fbi di "produzione, possesso e distribuzione di materiale pornografico".

 

Il musicista è stato arrestato in un quartiere residenziale della capitale thailandese.

Negli ultimi anni era entrato e uscito più volte dal paese grazie ad un passaporto falso.


FONTE http://qn.quotidiano.net 21/8/2001


 

E' il primo italiano a essere condannato per reati sessuali compiuti all'estero: il cosiddetto turismo sessuale.

Le descrizioni, agghiaccianti, di bambine e bambini con il viso triste, il corpo contorto negli atti sessuali più perversi. I suoi filmini, fotografie.

Istantanee di una tragedia senza fine, consumata sui pagliericci e negli hotel dell'estremo oriente.

E poi, l'osservazione più tremenda: non c'è nulla di strano... lo fanno tutti.

giorgio sampech

Nelle intercettazioni Giorgio Sampec, 56enne veronese, si vantava di avere avuto, tra il 2001 e il 2005, rapporti sessuali con 400-500 "katoi" (transex ndr) e "tatine".

Ragazzini e ragazzine, avvicinati in Thailandia e in Cambogia e di età compresa forse tra i 7 e i 15 anni con cui, per la Procura di Milano e per i giudici che oggi l'hanno condannato a 14 anni di reclusione e a 65 mila euro di multa.

Per due mesi all'anno si limitava a fare il guardiano di un campeggio sul lago di Garda mentre per il resto dell'anno faceva il "turista del sesso" soprattutto in Thailandia.

Dopo la sentenza per la quale il pm Gianluca Prisco aveva chiesto 13 anni di reclusione e 200mila euro di multa, dovrà stare per sempre lontano dai bambini: gli è stato infatti "perennemente interdetto l'accesso" a luoghi "istituzionalmente frequentati da minorenni".

E' la sua vanteria a metterlo nei guai quando, nel giugno del 2004, un suo conoscente registrò e consegnò in Procura due chiamate in cui Sampec raccontava alcune delle sue "avventure" con i bambini.

Gli sono state inoltre sequestrate 65mila fotografie pedopornografiche che aveva sul computer: trecentosettanta immagini (oltre a nove videocassette poi sequestrate) in cui lui stesso compariva in pose inequivoche con ragazzini che un consulente del pm aveva stabilito di età compresa tra i 10 e i 12 anni.

Le indagini hanno avuto un aiuto anche grazie al programma televisivo "Le Iene".

L'arresto avvenne nel settembre del 2005 all'aeroporto di Malpensa, da dove Sampec si apprestava nuovamente a partire per la Thailandia.

FONTE http://www.touristime.it Settembre 2005 


Franco De Barba, un trentino di 55 anni, individuato dalla Polizia postale in seguito a controlli sugli scambi in internet di materiale pedopornografico, è stato arrestato.

L'uomo è accusato di aver commesso atti sessuali con ragazzine thailandesi e cambogiane di età compresa tra i 12 ed i 16 anni.

De Barba è un dipendente del Servizio antincendi della Provincia di Trento.

Nel marzo scorso era stato sospeso dal lavoro in via cautelativa nel marzo scorso, dopo essere stato arrestato una prima volta per aver scaricato dal computer dell'ufficio materiale pedopornografico e averlo scambiato con altri utenti della rete.

In questi mesi gli inquirenti hanno esaminato i file contenuti nel computer e un migliaio tra cd rom, dvd e materiale fotografico sequestrati all'uomo: sarebbero state trovate immagini che ritraggono l'indagato con giovanissime prostitute in Thailandia, Cambogia, Vietnam e Laos.

Le date impresse su queste immagini coincidono con il timbro sul passaporto per l'ingresso nei vari paesi del Sudest asiatico.

In alcune immagini l'uomo sarebbe anche ritratto mentre consegna dei soldi alle ragazzine, per ciascuna delle quali viene indicata anche l'età, che in alcuni casi è di 12 anni.

De Barba, che da marzo si trovava agli arresti domiciliari presso un convento, è ora stato trasferito in carcere a Verona, in una sezione riservata a detenuti per reati sessuali.

FONTE 18/9/2007


 

christopher paul_neil

La polizia thailandese ha annunciato di aver arrestato il sospetto pedofilo canadese ricercato dall'interpol.

Il cittadino canadese è stato arrestato nella Thailandia nordorientale.

L'insegnante canadese Christopher Paul Neil, 32 anni, oggetto di una caccia all'uomo in tutto il mondo, è stato arrestato oggi nella provincia di Nakhon Ratchasima e dovrebbe essere trasferito a Bangkok in giornata, ha rifeito all'Associated Press il generale Wimol Powinatra esclamando: "Bingo! L'abbiamo preso".

Ieri, l'Interpol aveva emesso un mandato d'arresto internazionale per Neil, accusato di abusi sessuali su diversi adolescenti asiatici.

Poco prima le autorità thailandesi avevano emesso un mandato contro il sospetto.

Ricercato dall'Interpol, che ha diffuso la sua foto su Internet, Neil era sospettato di trovarsi in Thailandia, dove la polizia ha cercato di rintracciarlo attraverso amici e conoscenti.

Lunedì l'Interpol aveva annunciato di aver identificato il presunto pedofilo, dopo un appello lanciato in tutto il mondo all'inizio di ottobre.

Il pedofilo appariva su foto che lo ritraevano impegnato in abusi sessuali su bambini e che erano state diffuse su Internet in una versione resa opaca per impedire il riconoscimento.

Tre ragazzi thailandesi, di nove, tredici e quattordici anni all'epoca dei fatti, si sono presentati mercoledì alle autorità per testimoniare contro Neil.

Lo accusano di averli pagati in cambio di favori sessuali nel 2003 e di aver mostrato a due di loro immagini pornografiche.


FONTE: La Stampa 18/10/2007 


TORONTO - È stato condannato a tre anni e tre mesi di prigione Christopher Paul Neil, accusato di aver abusato sessualmente di un 13enne tailandese.

Si chiude così una parte della vicenda processuale dell'insegnante canadese di 32 anni, arrestato l'anno scorso con un mandato di cattura internazionale dopo che la polizia era entrata in possesso di foto pedopornografiche che lo ritraevano insieme a dei minorenni.

La pena iniziale era sei anni e sei mesi, ma è stata dimezzata dopo che a maggio Neil si è dichiarato colpevole.

Il suo commento in aula, con la divisa da carcerato e le catene ai piedi, dopo la lettura della sentenza, è stato un laconico: "Ok".

La Corte di Bangkok lo ha inoltre condannato a pagare una multa di 1.780 dollari.

Ma Neil, originario di Maple Ridge, in British Columbia, deve essere ancora processato per presunti abusi al fratello del 13enne in questione, che all'epoca aveva nove anni.

Secondo l'accusa nel 2003 Neil avrebbe pagato il bambino per ricevere prestazioni orali al prezzo di 15/30 dollari.

Il canadese, però, si dichiara innocente.

Rosalind Prober, presidente del Canadian Child rights group Beyond Borders, ha detto che la sentenza "avrebbe potuto essere più severa", ma ha anche sottolineato che la vicenda processuale di Neil non è conclusa e che potrebbe essere giudicato da un tribunale meno clemente.
 

FONTE: corriere.com 16/8/2008

UPDATE 1 ottobre 2012

christopher neil_oct_1_2012 La decisione di arrestare il pedofilo (già condannato in Thailandia dove aveva trascorso alcuni anni nelle prigioni del Regno) quando è atterrato all'aeroporto di Vancouver è stata prea nell'interesse della sicurezza pubblica, ha detto il portavoce del RCMP (acronimo di Royal Canadian Mounted Police ndr).

Christopher Neil stava tornando dalla Thailandia, dove aveva trascorso oltre tre anni di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di aver abusato sessualmente di un bambino tredicenne, ma una volta atterrato in Canada ha trovato la Polizia ad attenderlo al suo arrivo al gate dell'aeroporto.

La gravità dei reati di Neil all'estero è tale da suscitare preoccupazioni in Canada, ha detto domenica (30 settembre 2012 ndr) al CTV News Channel il portavoce del RCMP Integrated Child Exploitation Unit Cpl. Mathias Van Laer.

“Contro chi commette crimini di questa natura, crimini contro i bambini, un segmento della popolazione molto più vulnerabile di altri in quanto impossibilitato a difendersi”, ha detto Van Laer, “è necessario correre ai ripari e prevedere alcune misure di sicurezza”.

Lunedì Christopher Neil, nativo di Maple Ridge B.C. Distretto di Vancouver, comparirà davanti al giudice il quale dovrà valutare l'opportunità di lasciarlo eventualmente libero e le condizioni a cui il pedofilo dovrà attenersi.

“Abbiamo agito con senso di responsabilità per rassicurare la gente e far capire che eravamo ben attenti al ritorno del pedofilo in patria”, ha detto Van Laer.
Ha aggiunto che la polizia non accuserà Neil dei crimini commessi all'estero, “per lo meno quelli che sono stati già trattati e per cui ha scontato”. “Ora abbiamo a che fare con lui qua in Canada e dobbiamo capire quale sarà l'impatto con la nostra società”.

 

Neil è stato oggetto di una massiva caccia all'uomo a livello internazionale per ripetute violenze sessuali su bambini e per aver pubblicato in rete le sue performance sia pure con il volto mascherato.

Il pedofilo è stato arrestato a Nakhon Ratchasima che si trova a circa 250 Km dalla capitale nel 2007.

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In un'intervista a Channel News l'avvocato penalista il Dottor Jonathan Rosenthal ha lodato la dinamicità e l'efficienza della Polizia Canadese. “Christopher Neil si è dichiarato colpevole degli abusi sessuali perpetrati in danno dei bambini”, ha detto Rosenthal in qualità di portavoce di “Beyond Boarders” (al di là dei confini ndr), un'organizzazione che aiuta i giovani vittime di abuso e sfruttamento sessuale.

“La pedofilia è una malattia. Dubito che Christopher Neil abbia ricevuto alcun trattamento psichiatrico mentre era detenuto in Thailandia per quegli eclatanti crimini”, ha detto Rosenthal.

Ha detto che, rispetto ad altri paesi, in Canada le leggi in materia di sfruttamento sessuale dei bambini commessi all'estero o di “turismo sessuale” sono deboli.
Rosenthal ha aggiunto che spera di vedere un maggior numero di pedofili accusati e condannati penalmente all'estero e successivamente, una volta estradati in Canada essere ulteriormente condannati.

“Questo è l'unico modo per far sapere a queste persone che quando programmano questi crimini, debbono essere consapevoli che una volta catturate e tornate in Canada saranno accusate e dovranno scontare ulteriori pene”.


Il Major-General Chaiwat Kaetworachai, comandante del Thailand's Prevention of Crimes Against Women and Children police division ha detto: "ci sono stranieri ed una rete che facilita l'abuso sessuale di minori in Thailandia, necessitiamo quindi di svolgere azioni repressive di questo reato"; tale operazione, inziata a Pattaya il 17 Novembreed è terminata oggi, ha ricevuto l'assistenza ed i suggerimenti del Child Exploitation and Online Protection Centre (CEOPC) con base nel Regno Unito.

Sono aduti nella trappola due cittadini britannici, Malcolm Henry Payne e Robert Alexander Horsman, un cittadino tedesco Fritz Dieter Blattner ed un cittadino statunitense Roy Lond, che dovranno ora fare i conti con le accuse di abuso sessuale di minore e sequestro di minori.

E' stato inoltre arrestato un cittadino thai, Saeng Kaetdee, accusato di aver procurato agli stranieri i minori vittime dei pedofili.
Tutti i cinque arrestati sono stati trdotti a Bangkok nella giornata di Giovedì per essere sottoposti al giudizio della corte.

FONTE: DPA 11/12/2008


 

massimo mannari

Un cittadino italiano da tempo residente in Thailandia è stato arrestato ieri con l'accusa di pedofilia a Pattaya, 100 km a sud-est di Bangkok.

Massimo Mannari, che ha 51 anni e fu già arrestato per lo stesso motivo nel 2002, è stato colto in flagrante con un ragazzino di 13 anni a Sunee Plaza, una zona piena di locali a luci rosse nella località balneare famosa per la sua vita notturna spesso oltre i limiti del lecito.

L'arresto è avvenuto in seguito alla segnalazione dei parenti della giovane vittima dell'italiano.

Lo riporta il giornale locale Pattaya People nella sua edizione online.

L'ambasciata italiana a Bangkok non ha ancora confermato il fatto.

Negli ultimi mesi la polizia thailandese ha dato un giro di vite contro il turismo sessuale, in particolare riguardo lo sfruttamento di minori: l'11 dicembre, sempre a Pattaya, era stato annunciato l'arresto per pedofilia di due britannici, un tedesco e uno statunitense.

In molti casi i fermati vengono liberati su cauzione.

Ma mentre la legge thailandese è piuttosto tollerante in materia di prostituzione tra adulti, per l'abuso sessuale di minori la pena può anche superare i 15 anni di reclusione.


FONTE http://www.siciliainformazioni.com 24/12/2008 


gary glitter

L'ex rockstar Gary Glitter è stato espulso dalla Thailandia per ordine dell'Ufficio Immigrazione dell'aeroporto di Bangkok, ed è stato costretto a imbarcarsi su un volo per Hong Konk dopo essersi rifiutato di partire per Londra.

Le autorità thailandesi avevano definito persona indesiderata il 64enne ex cantante, al secolo Paul Francis Gadd, rilasciato ieri in Vietnam dopo quasi tre anni di prigione: arrestato nel novembre 2005, l'attempato musicista era stato riconosciuto colpevole di pedofilia per abusi sessuali su due ragazzine vietnamite, di 12 e 13 anni rispettivamente, e per detenzione di materiale pedo-pornografico.

Stando a fonti dello scalo di Bangkok, Glitter sarebbe già partito alla volta dell'ex colonia britannica.
 

FONTE: agi.it 1/9/2009 


karl erik_berglund 
Karl Eric Berglund

 

Tre stranieri, due svedesi e un britannico, sono stati fermati a Pattaya.

"Questi uomini hanno abusato di molti bambini nella zona di Pattaya", ha detto il generale Chaiwat Gaetworachai, capo della divisione per la protezione dei minorenni della polizia, con riferimento ai due cittadini svedesi Karl Erik Berglund, 60 anni, e Lars Anders Ellerman, 65 anni, e al britannico 67enne George Stanley Gibbs.

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George Stanley Gibbs


FONTE: Ses/Col/Adnkronos 12/5/2010

Forse pensava a Stanley Kubrick ed alla famosa "arancia meccanica", peccato quello fosse un film e lui, invece, il george pedofilo, l'ha fatta vivere a dei bimbi.


 

Il novantenne australiano di origini tedesche Karl Kraus, veterano della Seconda Guerra Mondiale (per fortuna ndr) è stato arrestato per pedofilia dalla polizia a Chiang Mai, nel nord della Thailandia.

L'uomo, ha precisato il tenente colonnello della polizia Prawit Choosri, è stato arrestato con l'accusa di violenze e molestie a 4 bambine, ma ha negato ogni addebito.

I genitori delle piccole, di età compresa tra i 7 e i 14 anni, lo avevano denunciato, affermando che aveva offerto alle figlie dolci e denaro per approfittarsi di loro in casa sua, diverse volte tra luglio 2008 e giugno di quest'anno.

karl kraus

Nell'abitazione dell'uomo a Chiang Mai, 600 chilometri dalla capitale Bangkok, c'erano foto e video pornografici.

"Nonostante l'età sembra che provasse ancora pulsioni"”, ha affermato Prawitt, sottolineando che per la legge thailandese "ogni forma di penetrazione è considerata stupro".

FONTE http://www.ultimenotizie.tv 30/6/2010 


Pedofilo novantatreenne catturato mentre era in fuga in Birmania

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Sotto scorta ... Joseph Karl Kraus è scortato, contro la sua volontà, attraverso il confine birmano nelle mani della polizia thailandese. Foto: Am Sandford

Il 5 agosto u.s. la polizia thai ha reso noto che Joseph Karl Kraus, nato a Berlino ma cittadino australiano da decenni, ex ferroviere di 93 anni, nel tentativo di sfuggire all'arresto in quanto ritenuto responsabile del rapimento e della violenza carnale nei confronti di quattro sorelline thailandesi, si era rifugiato in Birmania dove, stante la sua illegale posizione, è stato catturato ed arrestato dalla polizia di quel paese che, invece di rispedirlo in Australia, dalla capitale Rangoon lo ha invece tradotto al confine con la Thailandia dove lo ha consegnato nelle mani della polizia del Regno

Kraus ha invocato la sua restituzione alla Birmania dove ha detto di essere stato illegalmente detenuto per circa un mese senza aver potuto pagare la cauzione per le accuse di stupro e violenza carnale nei confronti delle bambine mossegli dalla Thailandia.

“Dove sono?” “Riportatemi in Birmania.” “Voglio andare la.” “Tutto ciò è illegale illegale.” “La mia ambasciata dovrebbe essere qui”, queste sono le suppliche che il vecchio pedofilo ha rivolto ai funzionari thailandesi nella tarda serata di venerdì 3 agosto u.s. al Ponte dell'Amicizia che segna il confine tra la Thailandia e la Birmania vicino alla città settentrionale thailandese di Chiang Mai nel Triangolo d'Oro.

Quando al vecchio pedofilo è stato chiesto che cosa avesse fatto in Birmania, questi ha risposto: “Soprattutto del carcere”.

Seduto nell'ufficio di frontiera thailandese e circondato da ufficiali di polizia Birmani e Thai, il vecchio ha detto: “ho 93 anni e mi trattate così . . . è illegale” (come se il rapire e violentare dei bimbi sia prassi normale ed accettabile ndr). “Il personale della mia Ambasciata dovrebbe essere qua, come mai non c'è?” (forse l'Ambasciata si vergogna di difendere simili elementi ndr).

Un funzionario birmano di cui non sono state rese note le generalità ha riferito che Kraus era entrato illegalmente in Birmania guadando un fiume che divide le due nazioni e si era diretto alla capitale dello stato Karen di Pa-an dove aveva affittato una stanza per alcune settimane fino al suo arresto avvenuto il 24 luglio scorso. La sua entrata illegale è stata scoperta dalle autorità Birmane in seguito ad un controllo dei suoi documenti di viaggio (la mancanza di visto di ingresso sul suo passaporto ndr).

Le accuse mosse a Kraus che sono tra le più gravi che polizia thailandese abbia studiato negli ultimi anni, sostengono che l'uomo abbia adescato a casa sua la prima delle sorelline con la promessa di cioccolatini di importazione e che la bimba avesse solo cinque anni quando il pedofilo inizio' con i suoi orridi abusi sessuali.

La polizia sostiene, inoltre di avere posto sotto sequestro oltre cento fotografie che ritraggono dei bimbi nudi, alcuni dei quali in posa assieme al vecchio pedofilo, che Kraus ha dato dei soldi ai bambini e che il vecchio pedofilo ha trasmesso via e-mail diverse fotografie all'estero tanto che è in corso un'indagine in merito ad una rete internazionale dedita alla pedofilia.

I genitori delle bimbe hanno detto alla polizia di aver appreso degli abusi direttamente dalle interessate, invitate a spiegare la ragione dell'improvvisa perdita di interesse dei giochi all'aperto; Kraus, che è stato un assiduo visitatore del Regno con lunghi periodi di soggiorno per almeno un decennio, aveva avvicinato la famiglia delle bambine nel 2008, offrendosi di insegnare loro la lingua inglese.

Il pedofilo si difende dalle accuse affermando di essere la vittima di un tentativo di estorsione da parte delle autorità thailandesi, le quali avrebbero creato artatamente false accuse false contro di lui.

La sua famiglia in Australia lamenta che gli è stata negato l'accesso a cure e medicinali adeguati di cui abbisognerebbe; mentre Kraus trovava in custodia cautelare, al pedofilo sarebbe stato detto a chiare lettere che le accuse avrebbero potuto essere ridimensionate nel caso avesse pagato l'equivalente di 14.175 US $ da spartire tra diversi soggetti, compresi i funzionari di polizia thailandesi.

Di recente è stato nominato un nuovo giudice per valutare le accuse contro Kraus, il che significa che il suo processo slitterà di alcuni mesi.

I testimoni, vicini di casa del pedofilo, affermano che, fino a poco tempo, Kraus guidava un'autovettura ed appariva pieno di energie, anche se nelle recenti apparizioni davanti alla corte si è presentato seduto su una sedia a rotelle.

Il Colonnello Apichart Hathsin della Reale Polizia Thailandese, che ha sviluppato le indagini sul conto del pedofilo Kraus sino dal 2010, ha avvertito che l'apertura della Birmania al turismo è una grande attrazione per i criminali stranieri. In tale contesto ha chiesto che siano aumentate le cauzioni per coloro che commettono reati in Thailandia. “Nella maggior parte dei casi di pedofilia posta in essere da stranieri, esiste l'errata convinzione che sia sufficiente versare una cauzione ed una volta a piede libero rendersi irreperibili attraversando le frontiere in direzione di altri paesi. Ritengo, per tanto, che sarebbe una buona idea quella di aumentare la cauzione agli stessi livelli che corrispondano a quelli dei paesi a cui appartengono gli stranieri sottoposti ad indagini, in caso contrario, trattandosi di somme irrisorie se confrontate con la Thailandia, questi potranno permettersi di pagare facilmente ed ancor più facilmente darsi alla fuga”.


 

Il pianista e direttore d'orchestra russo Mikhail Pletnev è stato fermato a Pattaya e poi liberato su cauzione accusato di aver violentato un 15enne.

Nella sua casa trovate foto con minori.

Rischia dai 4 ai 20 anni di carcere.


FONTE: La Repubblica 7/7/2010

mikhail pletnev

 

 


david charles_taylor

Un britannico ricercato dalle autorità del suo paese, per abusi sessuali su minori, tra i quali anche bambini di 18 mesi di età, è stato arrestato in Tailandia dopo un decennio di latitanza.

David Charles Taylor, 66 anni, era fuggito in Thailandia nel 1998, dopo che le autorità britanniche scoprirono presso la sua abitazione e sul suo computer, decine di migliaia di fotografie e materiale pornografico in cui erano coinvolti bambini di diversa età.

La polizia thailandese che l'ha rintracciato, lunedì mattina, a Nakhon Ratchasima, 260 chilometri a Nord-Est di Bangkok, sospetta che l'individuo, abbia proseguito la sua attività illegale in questo stato.

"Inviava le sue immagini in Gran Bretagna dove i suoi complici sul posto creavano dei DVD e li vendevano su Internet", ha indicato il colonello Wiwat Khamchamnan, responsabile della polizia dell'immigrazione.

Taylor è ricercato da Londra per abusi sessuali commessi su bambine e bambini con un'età compresa tra i 18 mesi e i dodici anni.

Era stato arrestato una prima volta a Leicestershire, in Inghilterra e perseguito per 35 casi di pedofilia e detenzione materiale pedopornografico, ma poi, era riuscito a fuggire e a dileguarsi.

L'ambasciata britannica a Bangkok ha confermato che aveva provveduto a contattare le autorità tailandesi per eseguire un mandato di arresto, prima dell'eventuale estradizione.


FONTE: http://www.aciclico.com 22/12/2010


 

 

Un pedofilo di nazionalità americana, Charles Todd Stokes, arrestato a Phuket nel 2006, è stato condannato la scorsa settimana da una corte federale americana a 15 anni di reclusione, per aver molestato oltre 70 adolescenti durante il suo soggiorno in Tailandia.

Stokes è stato un istruttore di educazione fisica in una palestra di Miami, Florida, dal 1985 al 1998.

Licenziato per atteggiamenti molesti nei confronti di bambini, andò in Tailandia dove passò diversi anni ed aveva aperto una scuola per poter continuare la sua malsana passione.

Stokes, ora 49enne, fu condannato dalle autorità americane in Chicago, per la sua attività criminosa in Tailandia, condotta dal 2002 fino alla sua cattura quattro anni dopo.

Gli agenti americani del reparto immigrazione hanno cominciato ad investigare Stokes, dopo che si accorsero dei suoi precedenti.
Un investigatore indipendente della Royal Thai Police scoprì che dei giovani ragazzi avevano visitato l'appartamento di Stokes, ed un maestro della sua scuola dichiarò che egli teneva dei comportamenti ambigui con alcuni studenti.

L'arresto fece seguito ad un raid in un appartamento che Stokes aveva a Pattaya, dove si scoprirono centinaia di foto di ragazzini di età tra i 9 e gli 11 anni, sia in tenuta scolastica che nudi.

Si scoprì poi che Stokes aveva molestato più di 70 bambini.

Molti sotto i 16 anni di età, ma anche molti sotto i 12.

Dopo l'arresto Stokes fu rimandato in America per subire il processo.

Due vittime, entrambe 11enni, volarono in America per testimoniare contro di lui, in una udienza dello scorso anno.

La difesa di Stokes era basata su presunte violazioni della sua vita privata, rifacendosi al Quarto Emendamento.

I suoi avvocati inoltre sostenevano che le prove raccolte dalla polizia tailandese, non erano specifiche e pertanto non si doveva tenerne conto.

Nella sua sentenza il giudice Rebecca Pallmeyer respinse queste obiezioni, condannandolo a 15 anni di reclusione, il massimo della pena per quel periodo.

Da allora questo limite massimo è stato portato a 30 anni.

Nonostante Stokes sia stato arrestato a Cherng Talay, non ci sono prove riportate dal tribunale, che egli abbia compiuto atti molesti anche nei confronti di bambini a Phuket.

14/7/2011


 

dennis gale_catron

Dennis Gale Catron, pedofilo 60enne originario dell'Illinois ma residente in Thailandia da 19 anni, dovrebbe tornare presto negli Stati Uniti, dove sconterà una condanna a più di 20 anni di carcere per aver violentato un bambino di 13 anni.

Gli abusi risalgono al 1991 e sarebbero andati avanti per circa sei mesi: l'uomo, un insegnante, fu arrestato e successivamente rilasciato dopo il pagamento di una cauzione di 20 mila dollari.

Mentre era in attesa del processo, Catron riuscì a far perdere le proprie tracce.

Solo poche settimane fa si è scoperto che l'uomo era fuggito in Thailandia, dove aveva ripreso l'attività di insegnante divedendosi tra Pattaya e Bangkok.

 


L'Ufficio Immigrazione ha arrestato un sessantacinquenne britannico con l'accusa di abusi su minori. 

Domenica 5 febbraio 2012 il personale dell'Ufficio Immigrazione di Bangkok ha catturato ed arrestato un pedofilo britannico di 65 anni, responsabile di sfruttamento sessuale di un minore e di pornografia infantile. 

Il capo dell'Ufficio Immigrazione Pol Lt generale Wiboon Bangthamai ha fatto irruzione con i suoi uomini in una casa di Pridibhanomyong in Klongton Nua nel distretto Wattana di Bangkok, dove ha proceduto all'arresto di Varley Layman Andrews, 65 anni, cittadino britannico, con la duplice accusa di stupro di un minore e pornografia infantile. 

Andrews, ricercato sia dalla polizia indiana che da quella del Regno Unito, era fuggito in Thailandia dove aveva tentato di far perdere le sue tracce ed a tale scopo aveva cambiato il suo nome in Ashley Martin

La polizia ha trasferito la custodia di Andrews all'ambasciata britannica in Thailandia.


Nelle prime ore del mattino di sabato 22 settembre 2012 la polizia di Pattaya ha proceduto all'arresto del sessantacinquenne (un vecchio porco ndr) cittadino statunitense Paul Alan Shapiro, con l'accusa di avere commesso all'interno di una toilette del Central Festival Pattaya Beach atti osceni (probabilmente la corretta traduzione dovrebbe essere atti di libidine ndr) in danno di un bambino di 13 anni.

La polizia di Pattaya fa sapere che l'uomo, trovato all'interno del bagno dagli agenti operanti proprio mentre commetteva tali nefandezze con il bambino, è stato arrestato e tradotto alla Stazione di Polizia del posto, dove, in seguito alle sue spontanee dichiarazioni (c'è da augurarsi che il vecchio porco abbia assaggiato qualche nerbata tanto per capire cosa vuol dire causare dolore agli altri ndr) ha potuto stabilire la dinamica dell'evento criminoso, ovvero che il pedofilo avrebbe incontrato il bambino al di fuori del centro commerciale e gli avrebbe avrebbe offerto 300 Baht (meno di OTTO euro) per qualche prestazione non meglio indicata (evitiamo!!! ndr).

Fortunatamente per il bimbo e sfortunatamente per quello sporcaccione i due sono stati notati dal personale del centro commerciale che ha provveduto a contattare la polizia che giunta immediatamente sul luogo ha trovato l'uomo ancora con i pantaloni abbassati.

Una registrazione video nelle quale e chiaramente visibile il vecchio porco pedofilo assieme al bimbo nella toilette è stata consegnata alla Polizia e ciò consente agli inquirenti di procedere nei riguardi dell'americano senza alcuna interferenza da parte dei soliti innocentisti e teorici del complotto.

Il pedofilo si trova attualmente detenuto nella cella della Stazione di Polizia di Pattaya mentre sono in corso gli incidenti probatori.

Paul Alan Saphi...
Paul Alan Saphiro pedofilo americano Paul Alan Saphiro pedofilo americano
Paul Alan Saphi...
Paul Alan Saphiro pedofilo americano Paul Alan Saphiro pedofilo americano
Paul Alan Saphi...
Paul Alan Saphiro pedofilo americano Paul Alan Saphiro pedofilo americano
Paul Alan Saphi...
Paul Alan Saphiro pedofilo americano Paul Alan Saphiro pedofilo americano

Non riesco ad esimermi da un plauso alla popolazione ed alla Polizia di Pattaya, grazie per quanto avete fatto, grazie per essere sempre in prima linea rispetto a queste cose tremende che sono la pederastia e la pedofilia.

Purtroppo siamo ammutoliti da simili cose, non esiste un modo di sradicare dalle menti malate dei porci pedofili che quanto fanno prima o poi lo scontano.

Per quanto ci riguarda noi non proviamo alcuna pietà per queste persone, per questi veri abomini della natura, e quando leggiamo dei loro arresti o quando vengono uccise da parenti o persone stanche di subire queste assurde vessazioni applaudiamo al coraggio di reagire anche con violenza, non è tempo di cercare di capire, ma di agire.

Speriamo che i lettori di queste pagine non interpretino queste nostre parole come un'incitazione alla violenza, perché, di fatto si tratta solo di rifiutare tali pratiche che, la nostra società ritiene non solamente immorali ma crimini, anche se, troppo spesso, sono crimini senza condanne.


Cittadino svizzero arrestato con l'accusa accusa di pedofilia e pedo-pornografia.

 

pedofilo svizzero


Pattaya: - venerdì pomeriggio gli agenti di Polizia della Police Region 2 Child and Women Protection Unit hanno eseguito un mandato di perquisizione e di arresto emesso dalla Corte Provinciale di Pattaya in un appartamento nella zona Banglamung occupato da un cittadino svizzero che è accusato di possedere materiale pedo-pornografico inerente minori oltre che essere avere abusato sessualmente di minori in età compresa tra i 10 ed i 13 anni presso la sua abitazione.

Gli ufficiali hanno avuto accesso alla casa occupata dal pedofilo Robert Tschopp, 67 anni, cittadino Svizzero, ex proprietario di un "gogo bar" di Pattaya in cui risiede da lungo tempo, grazie ai mandati di ricerca ed arresto 528/2556 e 505/2556 entrambi datati 26 luglio 2013 ed emessi dalla Corte Provinciale di Pattaya.

Al momento dell'irruzione un bambino di 13 anni è stato trovato presso l'abitazione dell'arrestato Tschopp.

Nel corso della perquisizione i funzionari hanno trovato materiale pedo-pornografico tra cui un Calendario afferente l'anno 2005 raffigurante bambini nudi in varie pose ed un video della stessa specie, memorizzati su un computer che è stato sequestrato come prova.


 

castrazione pedofili

 

Pattaya: 3 arresti per pedofilia e sfruttamento della prostituzione minorile

 

3 febbraio 2013:

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I supermercati sono l'ideale per fare la spesa ma non per adescare bambini, ed il pedofilo sessantenne di cittadinanza britannica Andrew John Tracey lo ha scoperto a sue spese questo fine settimana a Pattaya. 

Tracey è stato arrestato con l'accusa di adescamento di minori a fini sessuali fuori da un negozio di Pattaya, dove pare offrisse ai bimbi 300 baht (12 pezzentissimi euro) per avere dei rapporti sessuali. La polizia era a conoscenza della perversione dell'Andrew che batteva le piazze thai già da diversi anni, ed alla fine è riuscita a fermarlo, interrogarlo ed accusarlo delle nefandezze di cui sopra.

Nella stessa operazione ci è cascato anche il sessantanovenne cittadino tedesco Karl Josef Rupple, il quale è stato arrestato nella sua abitazione in sud Pattaya con l'accusa di aver adescato un ragazzino quattordicenne al tempio di Mongkol Chai ed averlo condotto in camera sua onde consumare atti sessuali per un compenso pidocchioso di 200 baht, addebiti che lo straniero nega.ù

Entrambi gli uomini sono stati arrestati su mandato di cattura emesso dall'Autorità Giudiziaria in seguito all'esito di capillari indagini sotto copertura svolte da donne poliziotto del “servizio protezione bambini” di Pattaya, che indaga su una serie di crimini sessuali che coinvolgono fanciulli; in merito a ciò la polizia ha fatto sapere che bisogna attendersi altri arresti legati alla suddetta indagine. per2

Par conditio: la polizia ha anche arrestato il cinquantunenne Rachan Panpleng (alias Runy), cittadino thai di Nong Prue; il magnaccia è accusato di sfruttamento della prostituzione per essersi posto quale intermediario con pedofili stranieri ai quali avrebbe offerto dei fanciulli (uno dei quali dodicenne) con i quali poter avere delle prestazioni ragazzini.

Al momento si sa solamente che uno di questi stranieri (quello che ha consumato sesso con il dodicenne) avrebbe pagato al magnaccia la somma di 2.000 baht ed il cui nome è “Brian”.

Le autorità di polizia, determinate a stroncare quest'attività rimuovendo dalle strade gentaglia, chiede la collaborazione della cittadinanza che può segnalare fatti sospetti.


Andrew Tracey, un uomo d'affari britannico ha trascorso la notte nella stazione di polizia di Sattahip in seguito alla segnalazione di un altro inglese, per violenza su uno scolaro tredicenne.

 

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Il costruttore edile Lee Booty ha rilasciato una dichiarazione a radio103 FM secondo la quale lo stesso avrebbe deferito Andrew John Tracey alla polizia dopo averlo visto in un campo vicino ad una scuola di Bang Saray, dove il signor Booty sta lavorando su un nuovo sviluppo edile.

La polizia locale è stata inizialmente allertata dalla moglie del Signor Booty che aveva visto il Tracey che nel suddetto campo picchiava il bambino e lo stava trascinando con quella che sembrava essere una cintura intorno al collo

Andrew Tracey, 66 anni da Wickford in Essex (ci siamo già occupati del vecchio porco, http://www.sawadee-samui.com/index.php/component/content/article/8-home/220-pattaya-3-arresti-per-pedofilia-e-sfruttamento-della-prostituzione-minorile.html) è già in libertà provvisoria per analoghe storie, l'ultima delle quali nel febbraio dell'anno in corso quando è stato arrestato con l'accusa di aver commesso atti osceni in danno di ragazzi minorenni.

L'uomo è stato oggetto di una lunga indagine, da parte della polizia ed era stato arrestato nella sua abitazione a Ban Bang Saray accusato di atti osceni in luogo pubblico in danno di minori, ma incredibilmente gli era stata concessa la libertà su cauzione ed aveva riacquistato la libertà.

Questo fine settimana a notizia del crimine è stata raccolta direttamente da radio 103 Fm che, in base alle dichiarazioni di altri bambini, si è offerta di accreditare denaro ai loro telefoni cellulari, in modo da poter organizzare un incontro senza la prese nza dei genitori.

Il Tracey, 66 anni da Wickford nell'Essex, si è dato alla fuga in una macchina registrata a nome del suo vicino ma è stato poi arrestato nella sua casa.

La polizia di Sattahip intervenuta ha detto che il pedofilo è stato prima trasferito presso la sede principale dove si è proceduto alla foto segnalazione, al prelievo delle impronte digitali dopo di che (udite udite) è stato nuovamente rilasciato a fronte del pagamento della cauzione.

Nella sua dichiarazione, fatta con l'ausilio di un interprete, il Signor Booty ha detto alla polizia che sia lui che sua moglie avevano visto il Tracey trascinare il ragazzo verso icespugli con una cintura intorno al collo, si erano fermati e nonostante gli avvisi della moglie era andato a vedere di persona cosa stesse accadendo; a quel punto Tracey aveva lasciato il ragazzino ed era fuggito via con un'autovettura Honda.

Al signor Booty si aggiungono anche le testimoniante dei lavoratori edili impiegati nella sua impresa.

La polizia ha anche interrogato altri due scolari locali, che hanno rilasciato delle dichiarazioni, mentre Tracey afferma di avere preso il ragazzino dopo che costui gli aveva rubato il telefono cellulare.


La polizia di Pattaya ha arrestato un "uomo" svizzero accusato di atti di libidine con un bambino di 12 anni

Martedì notte la polizia di Pattaya ha proceduto all'arresto dl cittadino svizzero sessantaduenne Gaston Murer in esecuzione all'ordine di arresto numero 435/2556 del 25 giugno di quest'anno, con l'accusa di atti di libidine nei confronti di un bambino di 12 anni.

Nell'ordine di arresto di cui trattasi il pedofilo pare abbia compiuto atti di libidine con un bimbo dodicenne in due occasioni e particolarmente a novembre e dicembre del 2012.
Nell'indagine è coinvolto anche un LadyBoy di nome Khun Lachan, sospettato di essere il talent scout che ha procacciato il bambino vittima delle attenzioni del pedofilo e per questo avrebbe intascato 400 baht (neno di dieci euro).

Murer è stato preso all'interno del suo appartamento al Bongkai Resort e portato presso il comando di polizia di Pattaya dove è pendente il procedimento penale a suo carico.

 

Gaston Murer
Gaston Murer Gaston Murer
Gaston Murer
Gaston Murer Gaston Murer
Gaston Murer
Gaston Murer Gaston Murer

 


Di male in peggio, questi maledetti pedofili continuano ad imperversare e far man bassa di bambini, aiutati dai numerosi locali emilio fede e lele mora thai, ci manca solo papi e siamo al completo.

Per fortuna qualcosa si muove ed anche la polizia ha drizzato le antenne.

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