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- Ultima modifica il Martedì, 14 Febbraio 2012 11:02

Nel pianificare le visite al Regno bisogna calcolare esattamente la scadenza del V.O.A. o del visto di cui si è in possesso, la cui data viene stampigliata all'atto dell'ingresso nel paese oppure al ritorno dal visarun.
Tale dimenticanza da luogo ad una violazione di legge che prevede la pena pecuniaria, l'arresto e, in alcuni casi particolari, l'espulsione dalla Thailandia come persona non gradita, dopo che lo straniero ha assolto al pagamento ed è stato rinchiuso in carcere.
L'overstay che è uno degli errori più gravi solitamente viene generato da due fattori: il primo è l'ignoranza delle leggi che regolano la permanenza degli stranieri nel Regno, il secondo l'assoluta mancanza di rispetto per le leggi del paese in cui si è ospiti da parte di alcuni stranieri convinti che in Thailandia basti pagare per uscire dai guai.
È meglio vedersi negato l'ingresso che essere imprigionati in una nazione straniera, specie per quanto riguarda le condizioni di detenzione che, certamente, non hanno nulla a che fare con quelle italiane.
L'overstay è quindi l'atto di soggiornare in Thailandia per un periodo che ha una durata superiore a quella concessa stampigliata sul passaporto. Se, ad esempio, si deve uscire dal paese entro il 15 di marzo e ci si trova, per qualsivoglia ragione, ancora in Thailandia il 16 marzo, ci si viene a trovare in tale condizione.
E fatto obbligo a tutti gli stranieri di uscire dal Regno entro della scadenza del permesso di soggiorno, quindi non importa quali siano le ragioni ed in caso di impedimento è necessario presentarsi spontaneamente presso uno degli uffici immigrazione per segnalare la cosa, spiegarne le ragioni e provvedere al pagamento della sanzione oltre che ottenere la relativa estensione del permesso di soggiorno. Si tratta di una voce di reato applicabile esclusivamente ai cittadini stranieri.
Di solito quando si tratta di brevi periodi di overstay (parliano di qualche giorno), si paga una piccola multa che giornalmente ammonta a 500 Baht ad iniziare dal secondo giorno di ritardo, quindi se il soggiorno è scaduto il 15 marzo e ci si presenta all'ufficio immigrazione il 20 marzo, l'overstay sara calcolata per 4 giorni e la relativa multa di 500 Baht al giorno ammonterà a 2.000 Baht.
L'overstay puo essere sanato in qualsiasi ufficio immigrazione nel Regno prima dell'uscita, ciò significa che anche in aeroporto si può pagare la multa, che per legge non è superiore a 20.000 Baht.
È necessario, non ci stanchiamo di ripeterlo, presentarsi volontariamente presso gli uffici i immigrazione per regolarizzare posizioni illegali, ciò evita in gran parte la possibilità di essere arrestati e reclusi; in caso di controllo da parte della polizia di stato ed il rilevamento di una situazione di overstay di anche un solo giorno, esiste la possibilità di essere arrestati, multati dopo di che espulsi dal paese. I funzionari degli uffici immigrazione, solitamente, sono abbastanza cortesi anche di fronte a queste violazioni, ma certamente, il consiglio migliore è non lasciarsi andare a critiche, non inalberarsi in nessun modo, cercare di trovare una soluzione ragionevole, differentemente loro hanno in mano tutte le carte per creare dei gravissimi problemi agli stranieri.
Anche le ripetute violazioni di overstay possono portare a gravi conseguenze soprattutto per chi ama viaggiare, in quanto le violazioni sono riportate con appositi timbri ed annotazioni all'interno del passaporto, ed in altri paesi, all'atto dell'ingresso, l'essere descritto più volte come una persona che non ha rispetto delle leggi sull'immigrazione, non facilita certo, anzi, può essere causa di rifiuto di ingresso.
Ma ancora di più, se qualcuno ama la Thailandia, deve prestare attenzione a non trovare sul proprio passaporto la dicitura "persona sgradita", in quanto anche se nei prossimi viaggi dovesse cambiare passaporto, sarebbe comunque respinto all'atto del suo ingresso in quanto appartenente ad una lista di quelle persone indesiderate per il Regno, ed in Thailandia non esiste un periodo oltre il quale è possibile tornare, chi viene espulso lo è per lungo tempo se non in maniera definitiva e non c'è da sperare di commuovere i funzionari per far cancellare il proprio nome dalla "black list" per la semplice ragione che il sistema burocratico thailandese non permette ai funzionari di accettare giustificazioni per le violazioni commesse.
Dal mese di giugno 2009 c'è stata una recrudescenza della legge sul soggiorno degli stranieri, i quali avevano superato l'immaginazione, con periodi di overstay inconcepibili, specialmente in zone in cui la polizia opera pochissimi se non alcun controllo e non esiste l'ufficio immigrazione; è il caso, ad esempio, di koh Pha Ngan o Koh Tao ma anche in molte zone del paese, dove alcuni stranieri in overstay da anni, volendo rientrare nei loro paesi, si presentavano all'ufficio immigrazione dell'aeroporto dove pagavano i famosi 20.000 Baht di sanzione massima. Attualmente ciò non è più possibile, una simile situazione porta all'arresto ed a grosse sanzioni pecuniarie oltre che all'espulsione dal Regno, ma ciò e andato ad incidere anche su overstay minime, per le quali esiste, lo ripetiamo, lo stesso pericolo.
Esiste un caso in cui l'overstay non prevede sanzioni ne arresti, ovvero per problemi di salute opportunamente certificati dall'ospedale governativo (non basta un medico privato) è possibile ottenere dall'ufficio immigrazione competente per territorio un'estensione del periodo di permanenza di un mese, dietro presentazione del passaporto, il certificato medico ed il pagamento della tassa di 1.900 Baht. Se non si è in grado di recarsi all'ufficio immigrazione, la pratica può essere svolta da una terza persona.
Attenzione: nell'articolo correlato potrete leggere di un caso limite in cui una persona è stata illegalmente detenuta, ma sempre di detenzione si tratta, e l'arresto è scaturito proprio dalla sua illegale situazione nel Regno di overstay, anche se il ministero degli affari esteri svedese ha fatto sapere che casi come questo non sono insoliti anzi ce ne sono molti e consiglia a tutti di rispettare alla lettera le leggi ed i regolamenti del paese.

















