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Ogni qualvolta il V.O.A oppure il visto decade, per evitare di andare all'Ufficio Immigrazione ed ottenere un'estensione di 7 giorni a fronte del pagamento di una tassa di 1.900 Baht, si può fare il visarun che consiste sostanzialmente nell'uscita dalla Thailandia per raggiungere un altro paese  confinante, allo scopo di effettuare l'uscita dalla Thailandia per poi immediatamente farvi rientro  ottenendo così un nuovo timbro di ingresso nel Regno della validità di 15 giorni (prima erano 30) oppure tre mesi per i restanti visti.

visarunGrazie ad una nutrita schiera di turisti che ogni anno si riversano in Thailandia, sono sorte innumerevoli agenzie turistiche che propongono il famigerato visarun (parleremo di quelli proposti a Samui ma ovunque in Thailandia è la stessa cosa, cambiano le agenzie e le regole permangono) per un corrispettivo di qualche migliaio di Baht effettuando questi servizi con dei minibus attrezzati nell'arco temporale di una giornata.

Parlando di Samui, la partenza dall'isola è, di norma, al mattino presto con il primo o secondo ferry per Donsak (alle 05.00 oppure alle 06.00), da li si prosegue alla volta della frontiera prescelta che può essere Padang Besar, Sadao, Satun (località ai confini con la Malesia a circa 400 km dall'imbarco), oppure Ranong che si trova a circa 350 km e da li, a bordo di long tail o altre imbarcazioni (il prezzo andata e ritorno è di qualche centinaio di Baht procapite - trattate il prezzo con il barcaiolo ed attentissimi alle mani, perche non è difficile rompersele durante il cozzo delle barche nei porticcioli, motivo per cui mai appoggiarsi alle sponde) si raggiunge Kawthaung (Victoria Point) in territorio del Myanmar dove, dietro il versamento di una tassa di 10 dollari USA (attenzione che i dollari siano in perfette condizioni d'uso, senza strappi, pasticci e di nuova emissione, per evitare di vederli rifiutati dall'ufficio immigrazione del Myanmar - vengono accettati anche 500 Baht -), si ottiene l'ingresso.

 

Naturalmente all'uscita del Regno sarà timbrata l'uscita.
Immediatamente dopo, da qualsiasi delle frontiere attraversata, si effettua l'uscita dal paese confinante e si rientra in territorio thai, dove viene apposto il visto di ingresso e la conseguente proroga di 15 giorni al V.O.A., oppure tre mesi se si tratta di visti turistici o no-immigrant multi-entry.

 

Per le frontiere malesiane o birmane i tempi sono gli stessi, quello che si risparmia a causa della minor lontananza andando a Ranong, lo si perde durante il viaggio per la strada impervia e tutta curve, e l'orario di rientro a Samui si aggira attorno alle 18.00-19.00 dello stesso giorno, dipende dall'ora di partenza da Samui.

Quali sono le ragioni dell'aggettivo famigerato parlando del visarun? Beh, famigerato, in determinati casi, può essere perfino riduttivo, diciamo che si tratta di qualcosa di infernale, e non solo per le persone d'età ma anche per i giovani.

Innanzitutto si tratta di percorrere in una giornata dai 700 agli 800 km (tra andata e ritorno) a bordo di un minibus con altre 6-7 persone, ai quali vanno aggiunti altri 70 km di navigazione (tra andata e ritorno) a bordo del traghetto che fa la spola con la terraferma e viceversa, altre tre ore perse.
Ciò significa che il viaggio comprensivo di un paio di soste, peraltro brevissime, per rinfrancarsi ed andare alla toilette e la traversata al confine dura approssimativamente (in difetto) 12 ore sempre che non ci siano intoppi, una giornata che può non intaccare il buon umore del turista che fa il visarun una volta nella vita, ma certamente non trova favorevole accoglimento dalle tante persone che lo fanno trimestralmente.
Gli autisti dei minibus, per rispettare i tempi imposti dalla tabella di marcia, sovente per non dire sempre pigiano il pedale dell'acceleratore a fondo, quale che sia la condizione della strada, del traffico e del veicolo stesso (non sempre si viaggia su mezzi adeguati, ed il rischio di incidenti (se ne verificano troppi) è altissimo.

Per chi non ha problemi di tempo e vuole approfittare di queste uscite per visitare altri luoghi della Thailandia, sarebbe consigliabile che si organizzasse da se il proprio visarun raggiungendo Hat Yai o Ranong con il bus di linea governativo ed una volta la, con taxi o bus locali, si rechi al porto di Ranong oppure a Padang Besar, Sadao o Satun (quest'ultimo lo sconsigliamo, troppo difficile da raggiungere, se non si è motorizzati) per effettuare le operazioni di uscita e rientro.

Se possiamo dare un ulteriore suggerimento, dovendo più persone effettuare il visarun, non sarebbe una cattiva idea affittare un'autovettura presso la Budget o l'Avis che sono le uniche agenzie di noleggio auto a dare garanzia totale e mezzi sicuri, con il prezzo dei visarun in quattro persone è possibile fare il viaggio in maniera confortante, con tutte le fermate che si desiderano, insomma, approfittare dell'occasione per una breve vacanza.

Conviene perdere un giorno e non rischiare la vita, inoltre sia Hat Yai che Ranong, per differenti motivi, sono posti nei quali vale la pena di spendere una giornata.

Nel caso si necessiti di un visto (turistico o no immigrant - qualora se ne abbiano i requisiti per ottenerlo), sarà possibile richiederlo presso le sedi diplomatiche thai di Kuala Lampur o Penang in Malesia o dovunque nel mondo si desideri.

Non suggeriamo nulla, ma la gente di Samui sa che una grossa parte di questi visarun viene effettuata da un certo "HERBERT", uno scorbutico operatore austriaco da diversi anni a Samui, dove si occupa anche del rilascio di visti ed altri imbrogli che sarebbe meglio lasciar perdere onde evitare dei guai con la legge e che grazie alla cattiva manutenzione dei suoi mezzi ha al suo attivo un alto numero di sinistri stradali (uno dei quali ha visto coinvolti proprio una decina di italiani che hanno riportato lesioni e sono stati ospedalizzati ma non risarciti).

A questo bisogna aggiungere che moltissimi dei suoi ex clienti che effettuano i visarun con differenti agenzie, hanno lamentato di essere stati letteralmente maltrattati e che, più di qualche volta sono andati vicinissimi ad arrivare alle mani in quanto esacerbati dalla sua maleducazione, descrivendo la qualità del visarun come un'esperienza tremenda: ci sono tante altre agenzie, se proprio volete fare il visarun, lasciate perdere questa, l'isola ne ha tante altre tutte valide e meno stressanti; ciò non significa meno pericolose dal punto di vista degli incidenti, ma almeno si tratta di viaggi non resi oltremodo sgradevoli da comportamenti arroganti e maleducati.

 

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