- Dettagli
- Ultima modifica il Martedì, 14 Febbraio 2012 11:18
Un uomo camminava per una strada con il suo cane.
Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto.
Si ricordò di quando stava morendo e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni.
Si chiese dove li portava quella strada.
Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che costeggiava la strada e che sembrava di marmo; in cima ad una collina s'interrompeva in un alto arco che brillava alla luce del sole.
Quando vi fu davanti, vide che l'arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro.
Con il cane si incammino verso il cancello dove, da un lato, c'era un uomo seduto a una scrivania.
Arrivato davanti a lui, gli chiese: scusi, dove siamo? Questo è il Paradiso, signore! - rispose l'uomo -
Uao! E non si potrebbe avere un po' d' acqua?
Certo, signore, entri pure, dentro abbiamo dell'acqua ghiacciata.
L'uomo fece un gesto e il cancello si aprì.
Può entrare anche il mio amico? - chiese il viaggiatore indicando il suo cane - Mi spiace signore, ma gli animali non sono ammessi!
L'uomo ci pensò su un istante, poi fece dietro front e tornò nella strada con il suo cane.
Dopo una lunga camminata, giunse in cima ad un'altra collina, percorse una strada sterrata che portava all'ingresso di una fattoria dove non c'erano recinzioni di sorta e con un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso.
Avvicinandosi all'ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto all'ombra di un albero.
Mi scusi, - chiese - non avrebbe un po' d'acqua? Sì, certo, laggiù c'è una pompa, entri pure! E il mio amico qui? - disse lui indicando il cane - Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola!
Attraversarono l'ingresso ed effettivamente poco più in là c'era un'antiquata pompa a mano, con a fianco una ciotola.
Il viaggiatore bevve una sorsata d'acqua, poi riempì la ciotola e la offrì al cane.
Continuarono a bere così finché non furono sazi, poi tornarono dall'uomo seduto all' albero.
Come si chiama questo posto? - chiese il viaggiatore - Questo è il Paradiso! Beh, non è chiaro, laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era quello, il Paradiso. Ah, vuol dire quel posto con la strada d'oro e la cancellata di madreperla? Si, quello! No, quello è l'Inferno! E non vi secca che usino il vostro nome? No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici!
Ci è piaciuta questa favola, l'abbiamo fatta nostra avendola trovata adeguata alla presentazione del Samui Dog and Cat Rescue, a cui dedichiamo volentieri questa pagina del sito, sperando che sia letta e porti del denaro in quelle, ahimè, misere casse.
Se ci si trova a Samui da tempo, di certo si sarà notato l'elevato numero di cani randagi in circolazione.
Questi animali vagano di ristorante in ristorante, di bidone in bidone, alla ricerca di avanzi, si accucciano al fresco a fianco alla gente sulla spiaggia, oppure si azzuffano di notte con altri cani.
Come accade in tutta la Thailandia (soprattutto sulle isole), un grande afflusso di turisti amanti degli animali ed il conseguente eccesso di cibo, ha portato ad una crescita a koh Samui e koh Pha Nghan del randagismo.
Lo stress di vivere in un ambiente sovrappopolato, tuttavia, causa negli animali malattie e ferite che, nel clima tropicale, facilmente si infettano e si diffondono, arrivando spesso a minacciare la salute degli esseri umani.
I thai hanno tentato di contenere la popolazione dei cani attraverso il sistematico avvelenamento annuale, somministrato con la puntura di un chiodo imbevuto di veleno che veniva fissato ad un'estremità di una canna di bambù, oppure con freccette avvelenate soffiate addosso ai cani che non riuscivano ad avvicinare, non esattamente un bel modo di morire per questi poveri animali.
Il Dog and Cat Rescue Centre di Samui, tel. 018.939443, www.samuidog.org, svolge un ruolo fondamentale nel controllare il numero di cani randagi tramite un intenso programma di sterilizzazione degli animali.
Il centro provvede alla vaccinazione di migliaia di cani contro la rabbia, ed è con grande soddisfazione che oggi Samui può dire di vantare una popolazione canina completamente esente da questa malattia.
Presso il centro, le donazioni sono sempre molto gradite; inoltre, se lo si desidera, si può adottare uno o più randagi dell'isola.
Grazie al patrocinio del Dog and Cat Rescue Centre Samui e dell' Animals Asia Foundation, aperto nel settembre 2001 dal Dottor Shevaun Gallwey, un chirurgo veterinario, il Pha Nghan Animal Care, tel. 098.757513, www.pacthailand.org, ha provveduto alla sterilizzazione di quasi il 20% delle cagne dell'isola.
Il maggior risultato, però, è stato raggiunto dall'organizzazione che ha convinto l'amministrazione dell'isola a sospendere l'annuale soppressione dei cani randagi, almeno finché saranno in corso le procedure di sterilizzazione.
Ai volontari che decidono di fermarsi a collaborare almeno tre mesi, vengono offerti un salario minimo ed una sistemazione alloggiativa.
Il Dog and Cat Rescue Centre di Samui, ha due sedi: la prima, quella più grande, in cui vengono concentrati la maggior parte dei quattro zampe, si trova a Ban Talin Ngam nella parte sud occidentale dell'isola, a poca distanza dalla Snake Farm quella minore è invece a Chaweng nella zona del Laendim Market.
Un caro abbraccio a Linda, Janine, i veterinari e tutti gli altri volontari, siete grandi, continuate questo servizio utilissimo.

















