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- Ultima modifica il Lunedì, 13 Febbraio 2012 18:15
Una delle caratteristiche che forse più stupisce gli occidentali riguardo alla Thailandia, è che in mezzo a grattacieli di proprietà di grandi banche, compagnie o corporazioni, con supermercati di immani proporzioni che non basta un giorno per visitarli, ogni affare e transazione non sono perfezionati se prima non si sono consultati indovini e monaci che stabiliscano se quello è il momento propizio o cosa si possa fare per renderlo tale: il direttore di una grossa azienda non partirà per un viaggio se quello non è il momento giusto, magari manderà qualcun altro il cui momento sia più favorevole.
Ma anche nella quotidianità e su cose ben differenti la gente vive in funzione di queste attività di presunta chiaroveggenza, basti pensare che il giorno e l'ora - cosa molto importante - del matrimonio oppure il nome da dare alla prole, vengono scelti solitamente dai monaci, la stessa cosa vale per stabilire quali siano i periodi migliori per le gravidanze etc…
Per questa loro peculiarità, si affidano ciecamente ai phrá khrêuang, gli amuleti, ai quali attribuiscono la protezione dagli spiriti maligni, dalla cattiva sorte e dalla sterilità.
Si tratta di piccole raffigurazioni di Buddha, altre divinità, monaci famosi per la loro saggezza ed alcuni regnanti del passato, sono di ogni forma, in terracotta o metallo o legno, e vengono incorniciati in medaglioni piccoli contenitori metallo e plastica (i più ricchi in oro, a seguire l'argento, "l'oro di Bologna" e solo plastica.
Naturalmente vista la propensione della gente thai a mostrare anche senza avere, molti scelgono le cornici in oro o almeno quelle dorate.
È normale vedere in giro gente con anche cinque o sei di questi amuleti appesi ad un girocollo, oppure collocati all'interno delle autovetture appesi allo specchietto retrovisore o poggiati sul cruscotto, potremmo dire che ognuno ha il o i suoi amuleti.
Ci sono intere aree nei mercati rionali che vendono questi amuleti e milioni di thai che li comprano sperando di garantirsi miglior fortuna in amore, negli affari, nelle relazioni interpersonali.
Il mercato dei phrá khrêuang, che negli ultimi due anni ha raggiunto 1.700.000.000 di Baht, è controllato dal Buddhist's Ecclasiastical Council della Thailandia e consente ai Wat dai quali provengono i materiali per la realizzazione degli amuleti - la terra dei mattoni utilizzati nella costruzione degli stupa (le guglie onnipresenti nei templi) e gli incensi -, di incassare fior di quattrini esentasse.
Molti vengono creati sotto la benedizione del Wat Phra Mahathat Woramahawiharn, il tempio del Supremo Patriarca che si trova al sud, a Nakhon Si Thammarat e solitamente sono quelli che hanno i costi maggiormente elevati: per un phrá khrêuang si può anche spendere una fortuna, ma i venditori ne hanno per tutte le tasche, dai 100 Baht in su.
Alla credenza popolare circa le proprietà dei phrá khrêuang contribuiscono le spinte pubblicitarie dei media thai, che spesso riportano di notizie inerenti incidenti all'apparenza gravissimi, che casualmente non mietono vittime o feriti, attribuendo il merito agli amuleti portati addosso dalle persone coinvolte.
Qualche anno, proprio a Samui, un bimbo di pochi anni, per una stupida scommessa con altri coetanei, si lanciò fuori della finestra di una delle camere all'ultimo piano di un noto resort e, dopo una caduta di oltre una decina di metri, finì al centro della sottostante piscina miracolosamente, ed è il caso di sottolinearlo, illeso, avendo schivato di qualche centimetro una pergola in tubolare di ferro e non andando a cozzare contro altre persone che in quel momento affollavano la vasca.
Questo bimbo non solo non apparve spaventato, ma quando le fu rammentata la pericolosità del gesto mostrando orgogliosamente un piccolo Buddha appeso al collo rispose che non aveva avuto paura perché sicuro di non potersi fare male grazie alla protezione che il ciondolo gi offriva.
Chi vive a Samui ed i clienti di quel resort, riconosceranno la storia.
Non si tratta né di un bimbo demente né di un caso limite o di un episodio unico, basta vedere i comportamenti della vita normale dei thai per rendersi conto di quanto sia basso il livello di paura della morte, quanto in tutto ciò che fanno sia rilevabile la loro continua sfida alla vita, dal modo di lavorare alla condotta dei mezzi.
Curiosità:
il primo phrá khrêuang fu realizzato a Nakhon Si Thammarat nel 1987 e fu venduto per 50 Baht.
Attualmente quell'amuleto vale circa 1 milione di Baht.

















