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- Ultima modifica il Lunedì, 13 Febbraio 2012 19:27
Il Thai Massage o, in lingua thailandese, nuad thai phamboran, è una metodologia di massaggio praticamente sconosciuta ai più, in quanto, fino a pochi anni fa, veniva praticato esclusivamente nei tempi buddhisti thailandesi.
Vecchio di millenni, le sue origini sembrano risiedere nell'antica cultura indiana, ed ancora oggi è praticato come allora.
Il primo ad esercitare questo tipo di massaggi, si ritiene essere stato il dottor Jivaka Komarabhacca (il Padre Dottor Shivago), amico e coevo di Buddha.
Il massaggio thai è stato fortemente influenzato ed implementato circa le terapie ed i trattamenti, sviluppati in Thailandia da cinesi ed indiani.
La teoria del massaggio thai è basata sulla stimolazione delle migliaia di linee energetiche, denominate sen (vene) che attraversano il corpo umano, pur focalizzandosi solo su una decina di queste, con trattamenti per il corpo, per specifici organi e la cura di numerose malattie.
I massaggiatori thai lavorano sulle parti del corpo interessate dall'attraversamento dei meridiani cinesi Oi con una serie calibrata di pressioni, allungamenti muscolari, mobilizzazioni delle articolazioni, dagli arti inferiori a quelli superiori, torso, schiena e testa ed in ogni direzione del corpo, onde stimolare, con la pressione delle dita, il flusso dell'energia vitale nei Sen.
Questo tipo di massaggio è utile sia per implementare l’attività circolatoria che per favorire l'espulsione delle tossine dal corpo oltre che un valido aiuto per liberare energia, motivo per cui al termine si ha la sensazione di avere acquistato vigore, il benessere e il rilassamento sono immediati e la sensazione di sollievo è notevole e duratura.
Può, inoltre, concorrere a ridurre i tempi di recupero lasciando il corpo rilassato e la mente sveglia, ed è adatto per chiunque, in particolar modo per chi pratica sport, ma è anche indicato per chi soffre di depressione e d'insonnia, avendo un effetto emotivo riequilibrante.

Il massaggio tradizionale thai oggi conosciuto e praticato, è il compendio di quanto tramandato verbalmente da innumerevoli generazioni.
Un vasto ed antico patrimonio bibliotecario medico, andò irrimediabilmente perduto con la distruzione di Ayuttaya, l'antica capitale del Siam, avvenuta nel 1776.ad opera dei birmani.
Nel 1832 il Re Rama III, rientrato in possesso di alcuni antichi testi inerenti il massaggio thai, per tutelare la tradizione ed assicurarne la continuità, li diede in custodia ai monaci del Wat Po a Bangkok, dove vengono ancora gelosamente custoditi e dove è presente anche la più antica e rinomata scuola di massaggi di tutta la Thailandia.
Il massaggio viene normalmente praticato su un materassino a terra ed il destinatario invitato ad indossare un abbigliamento comodo e molto spartano consistente, normalmente, in un paio di ampi pantaloni in cotone leggero oppure in un sarong, una sorta di pareo, per consentire facilità di movimenti a chi lo esercita e chi lo riceve.
Dopo i preliminari, inizia il massaggio vero e proprio, in armonia con il ritmo respiratorio del paziente, ed all'uopo vengono utilizzate sia le mani che i piedi ma anche i gomiti, le ginocchia ed i pollici (si tratta di una peculiarità del massaggio thai) e, altra caratteristica, le tecniche si spingono fino al limite di sopportazione del paziente.
Molti turisti, di ritorno dalla Thailandia, ritengono che sia più piacevole che dello yoga.
Ovunque nel Paese troverete innumerevoli Thai Massage ma, se si desidera un massaggio professionale, rilassante e tonificante, è bene rivolgersi in quei locali che esibiscono un diploma rilasciato dalla scuola thailandese Wat Po di Bangkok.
Il massaggio è un vero relax, un momento di piacere assoluto da non perdere in cui tutto il corpo trae giovamento dalla sua pratica, ed è dolcissimo addormentarsi sentendo lo stress scemare gradualmente.
Per chi desidera un massaggio meno deciso, esiste la possibilità di massaggi facciali, massaggi ai piedi e massaggi ad olio e con essenze profumate.
Esempio di diploma rilasciato al Wat Po di Bangkok che deve essere esposto nei massaggi
















