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- Ultima modifica il Lunedì, 13 Febbraio 2012 19:27

Il wai non è solo un gesto di saluto, ma è un vero e proprio segno di rispetto.
Il wai, per chi ne conosce le sfumature, mette in risalto valori ed atteggiamenti thailandesi, è senza dubbio il segno più importante utilizzato nella società thai.
La regola di questo saluto indica che la persona inferiore (per età, classe sociale, ricchezza etc...) assuma una postura "inferiore", con le mani abbastanza alte sul viso (sopra l'apice del naso), così da rendere importante colui che riceve il wai, il quale, solitamente, si limita ad un sorriso e, solo raramente - dipende un po' anche dalla sua arroganza -, risponde, ma stando bene attento a porre le punte delle dita in posizione più bassa.
Il wai si fa congiungendo le mani come quando si è in preghiera e portando l'estremità delle dita all'altezza dello sguardo, con la testa leggermente inclinata in avanti.
Ci sono quattro posizioni di base, ciascuna di queste con molte variazioni:
- le mani vicino al corpo con la punta delle dita non sopra il mento, una posizione che viene utilizzata tra pari o con gli stranieri che non sono ancora a conoscenza delle altre posizioni (e ciò che socialmente rappresentano);
- le mani vicino al corpo con la punta delle dita a livello della gola, con la testa diritta - o solo leggermente inclinata -, posizione utilizzata da un superiore per rispondere ad un'inferiore;
- capo abbassato e la punta delle dita al di sopra dell'apice del naso, è la posizione utilizzata dall'inferiore per mostrare il suo rispetto nei confronti del superiore;
- fronte abbassata, le mani giunte sopra la testa, un cenno di inchino, è la posizione usata per mostrare rispetto per il Re, i monaci, i templi, le statue e gli spiriti delle case.
Esiste un caso in cui la persona più anziana (il superiore) è educato che faccia per primo il wai (anche se sempre con la punta delle dita più basse del naso), ovvero quando si reca in casa di persone dove invitato.
Il wai, insegnato ai thai sin dalla prima infanzia come una sorta di seconda natura complementare, qualche volta genera confusione nei farang che vengono in Thailandia per la prima volta.
Il fatto è il wai è adoperato per dire ciao, grazie ed arrivederci, ma anche per mostrare il rispetto nei riguardi di Buddha, il Re, i monaci, gli anziani, le statue e gli spiriti delle case.
Il miglior consiglio per lo straniero che non sappia cosa fare, cioè come esattamente rispondere al wai, è quello di sorridere a colui o colei da cui lo ha ricevuto, se poi vuol rispondere, sicuramente sarà una cosa che non guasta, ma bisogna stare attenti a non commettere gaffe tipo fare il wai ad un bambino o un/una cameriera (né per primo né per risposta), per evitare di imbarazzarli.
Per quanto riguarda il re, i monaci e quanti altri sopra citati, ognuno si comporterà secondo il proprio credo, senza, ovviamente, mancare di rispetto a queste figure.
Resta il fatto che mostrando rispetto per loro, si darà una buona impressione non solo di se stessi ma della paese a cui si appartiene.
Il popolo Thai in visita all'estero ha sempre mostrato rispetto per le figure dei leader, quelle religiose, per gli anziani etc..., prendiamo esempio da loro... almeno in questo frangente.

















