sawadee-samui.com

Cerca

Vai ai contenuti

Monarchia

Thailandia


Monarchia in Thailandia






L'istituzione della monarchia in Thailandia è per molti versi unica e spesso difficile per i terzi da comprendere pienamente.
Non solo ha una storia che risale a settecento anni addietro, ma è anche riuscita a mantenere la sua importanza e la vitalità nel mondo contemporaneo.
La monarchia assoluta si è conclusa nel 1932.
L'odierna istituzione continua a regnare con un profondo rispetto universale ed è il vero elemento di unione per il Paese.

L'affetto che la gente ha dimostrato a Sua Maestà il re di Thailandia Bhumibol Adulyadej in occasione del sessantesimo anno di regno e il suo ottantesimo compleanno, celebrati rispettivamente nel 2006 e 2007, non ha precedenti, ma l'amore genuino che la gente prova per il suo re viene evidenziata in innumerevoli piccoli e grandi modi, una venerazione da parte del popolo thai che deriva, in gran parte, dal carattere distintivo della moderna forma monarchica voluto dall'attuale regnante.

Monarchia in Thailandia
Monarchia in ThailandiaMonarchia in Thailandia
Monarchia in Thailandia

Al tempo stesso, è radicata in atteggiamenti che possono essere fatti risalire al primo giorno della Thailandia come una Nazione e in alcuni re del passato che continuano a servire come modello.



Background di una monarchia moderna

I concetti della monarchia thailandese, traggono la loro origine in Sukhothai, fondata nella prima parte del XIII secolo e, in generale, considerata come il primo vero regno indipendente thailandese.
In particolare, sotto il regno del
re Ramkhamhaeng il Grande (1275-1317), nacque l'ideale di un monarca paterno, attento ai bisogni del suo popolo e consapevole del fatto che il suo dovere era quello di fungere da guida, un punto di vista completamente diverso dalla divina regalità praticata dai khmer.

Monarchia in Thailandia

Il monumento a re Ramkhamhaeng il Grande

Monarchia in Thailandia

Questo ideale fu più volte perso di vista durante il lungo periodo di Ayutthaya, quando i Khmer influenzavano la casa reale e ricomparve la figura del monarca inaccessibile, quello che raramente si mostrava al popolo.
Tuttavia, il quarto secolo ha assistito al regno di alcuni notevoli governanti i cui risultati sono stati di ampia portata.
Con la fondazione della dinastia Chakri nel 1782 e la creazione di Bangkok come capitale, la monarchia è stata principalmente basata su concetti di rispetto per le virtù buddiste.
Il periodo di Bangkok ha prodotto una serie di inusuali abili governanti in grado di reggere una serie di sfide lanciate sia al paese che alla monarchia stessa.
Attualmente, la Thailandia è una monarchia costituzionale con una forma democratica di governo.
Dal 1932, i Re della Thailandia hanno esercitato il loro potere legislativo costituzionale attraverso un'Assemblea Nazionale Bicamerale che, attualmente, comprende una Camera dei Rappresentanti eletti con consultazione popolare e un Senato, eletto per metà con voto popolare e per il resto tramite dibattito costituzionale.

Il re thailandese esercita il potere esecutivo, tramite il gabinetto presieduto dal Primo Ministro, ed il potere giudiziario.
Pur non essendo direttamente coinvolto nella vita politica della Thailandia, il Re ha esercitato e tuttora ha una forte influenza sulla morale e su particolari e selezionati problemi.

In occasione del 60° anniversario dell’adesione al trono del Re, inserito nel programma di sviluppo umano e promosso dalle Nazioni Unite, il Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha consegnato a Sua Maestà il Re di Thailandia il Lifetime Achievement Award in riconoscimento dei suoi contributi straordinari allo sviluppo umano.

Monarchia in Thailandia


Dalla monarchia assoluta alla democrazia parlamentare


Il primo stato thai, il
Regno di Sukhothai (1257-1378), in cui il re godeva di un potere assoluto, adottò una forma di governo di tipo paternalistico, incentrato al benessere dei suoi sudditi.
Tuttavia
Sukhothai era una Città-Stato frammentata e, la mancanza di un governo centrale, la portò, alla fine del 1300, alla sua caduta.
Il suo declino coincise con l'aumento, al sud, della potenza del
Regno di Ayutthaya.
Nel il periodo di
Ayutthaya, durante il potere del monarca rosa, venne posto in essere un sistema di governo ereditato dai Khmer, basato sulla concezione indù della divinizzazione dei regnanti.
Sotto il regno di
Re Borommatrailokkanat (1448-1488), l'amministrazione politica di Ayutthaya pose in essere una grande riforma denominata sakdina, un sistema feudale in vigore fino al XIX secolo che consentì, quasi a tutti nel regno, di ottenere dei terreni in base alla loro posizione soddisfando, in questo modo, sia i nobili che i sudditi.
Inoltre le amministrazioni civili e militari furono separate ed il governo fu centralizzato, rendendo per tre secoli
Ayutthaya uno dei più forti e ricchi imperi del sud-est asiatico.
La capitale fu spostata a
Bangkok nel 1782, segnando l'inizio del periodo Re Borommatrailokkanat, che portò avanti il sistema di governo Ayutthaya.
Così, per oltre tre secoli, l'amministrazione politica della Thailandia, fu in gran parte svolta senza drastiche riforme.

Monarchia in Thailandia

Tuttavia, entro la metà del 1800, la minaccia dell'imperialismo divenne un grosso problema.
re Chulalongkorn (1868-1910), avvertendo la necessità di una riforma politica, decentrò il governo ed effettuò una profonda riorganizzazione delle amministrazioni centrali e locali.
Tali riforme costituiscono, ancora oggi, le basi dell'attuale sistema.
Il governo centrale fu ulteriormente suddiviso in una serie di servizi e l'amministrazione locale posta alla guida di un governatore nominato in ciascuna provincia.
La sua riforma amministrativa e la rapida modernizzazione dimostrarono subito la loro efficacia, sia nel mantenimento dell'indipendenza del Paese, attraverso i turbolenti anni di minaccia coloniale, che nel fornire una base per un moderno sistema di governo.

Re Chulalongkorn

Re Chulalongkorn ed i successori re Vajiravudh e re Prajadhipok, mostrarono un grande interesse per la democrazia parlamentare.
Tuttavia, alcuni intellettuali istruiti all'estero, vollero dare corso ad un immediato processo di transizione democratica, ed il 24 giugno 1932 posero in essere un colpo di stato incruento, chiedendo l'istituzione di una monarchia costituzionale.

Monarchia in Thailandia

Re Vajiravudh

Monarchia in Thailandia

Per evitare spargimenti di sangue Re Prajadhipok concordò, per il bene del suo popolo l'abolizione della monarchia assoluta ed il trasferimento del potere ad un sistema costituzionale di base.
Il 10 dicembre 1932, in Thailandia fu ratificata la prima carta costituzionale.

Re Prajadhipok



Il sistema politico thailandese

Ramo esecutivo:
il capo del governo è il
Primo Ministro.
La
Costituzione prevede che il Primo Ministro debba essere un membro del parlamento.
Il parlamento può votare la sfiducia al
Primo Ministro e i membri del suo gabinetto se ha i voti sufficienti.

Monarchia in Thailandia
Monarchia in Thailandia

Ramo legislativo:
con la nuova
Costituzione stilata nel 2007, gli appartenenti alle due Camere formano l'Assemblea Nazionale (Parlamento).
Il
Parlamento thailandese è costituito da una Camera dei Rappresentanti composta da 480 eletti ed un Senato formato da 150 eletti.
La Camera dei rappresentanti è composta da
400 membri eletti nominativamente (Constituency MPs) e 80 membri eletti proporzionalmente (Party-List MPs).
Il Senato è composto da
76 membri eletti (uno per ciascuna provincia) ed i restanti 74 selezionati da candidati nominati dal Comitato di Selezione del Senato, provenienti da tutti i settori (pubblico, privato, professionale, della ricerca scientifica etc...).
I membri della
Camera dei Rappresentanti restano in carica quattro anni, mentre quelli del Senato sei anni.

Ramo giudiziario:
i giudici della Corte Suprema della Thailandia sono nominati da Sua Maestà il re.
Secondo la
Costituzione del 1997 alla sezione 249, è stato disposto che i Tribunali Provinciali, Tribunali per i Minorenni etc…, non siano alle dipendenze del Ministero della Giustizia.
Anche la Corte Costituzionale è indipendente.
Solamente i
Tribunali del lavoro (di cui la Thailandia è titolare a livello internazionale della proprietà intellettuale ed i cui giudici non sono necessariamente dei giuristi), svolgono la loro attività alle dipendenze del Ministero del Lavoro.
La
Corte d'Appello, suddivisa in Distretti, è composta da tre giudici.
I candidati al ruolo di giudice, devono sostenere due diversi tipi di esame: uno per coloro che hanno studiato in Thailandia e l'altro per quelli che, invece, hanno conseguito i loro titoli di studio in una scuola straniera.

Monarchia in Thailandia

Home Page | Samui | Thailandia | Ingresso e soggiorno | Permesso di lavoro | Residenza-Cittadinanza | Business | Terreni | Patente thai | Mezzi di comunicazione | Mezzi di informazione | Quando e dove andare | Cosa portare | Cosa comprare | Diversamente abili | Gay in Thailandia | In viaggio con gli animali | Nord Thailandia | About us | Contattaci | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu