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Dalla mano da tenere durante la guida alla differente segnaletica, bisogna stare molto attenti per evitare di incorrere in incidenti e farsi male.
Per chi invece soggiorna a lungo oppure non è munito di patente di guida italiana, esiste la possibilità, con una spesa molto contenuta, di ottenerla in Thailandia.
Ad ogni modo nel territorio del Regno è accettata la patente internazionale modello convenzione di Ginevra del 1949, non la successiva.
Del caso all'ufficio motorizzazione italiano in cui doveste farne richiesta dite pure che andate in vacanza in Giappone, dove detto modello è accettato.
Per il turista che viene a passare la vacanza in Thailandia, quindi, è molto semplice, ferme restando le differenti regole sulla circolazione che possono creare non pochi problemi:
Per coloro che sono in possesso di patente di guida italiana esistono due possibilità:
Chi, invece, non possiede la patente di guida italiana o non è in grado di esibirla all'atto della domanda, a prescindere da quale tipo di visto sia in possesso, dovrà fare gli esami teorici e pratici per poterre conseguire la patente thai.
La domanda, presentata presso l'ufficio motorizzazione del luogo di residenza, dovrà essere corredata da:
Una volta presentata la domanda, si passa l'esame psico-attitudinale, che consiste nella misurazione dei tempi di reazione e nell'accertamento dell'esenza della daltonia dei candidati.
Successivamente, dopo avere avuto una decina di minuti a disposizione per sfogliare un manuale di guida in inglese, si passa all'esame teorico, composto da trenta domande, alle quali bisogna rispondere correttamente per almeno 26 di queste.
Il test è effettuato sui computer, e fin tanto che il candidato non lo passa, lo ripeterà (non esiste un numero massimo di ripetizioni), non esiste un tempo masssimo per le risposte, una persona può impiegare, teoricamente due-tre ore.
Comunque, una volta passato, il candidato effettuerà la prova di guida (su scooter od autovettura, oppure su entrambi se ha richiesto le due patenti).
Per quanto riguarda le due ruote, indossare il casco ed effettuare il giro davanti all'esaminatore, per l'autovettura, invece, la prova consiste in due parcheggi, il secondo dei quali in retromarcia.
Anche per questo esame, il candidato può ripeterlo all'infinito.
Se l'interessato avrà fatto domanda per la patente della moto e per quella della macchina, dovrà sostenere due esami teorici e due pratici di guida.
Una volta terminati gli esami con esito positivo, cosa che si sa al momento, c'è da attendere circa un'oretta, il tempo necessario perchè vengano l'ufficio provveda a scattare le fotografie dei candidati ed a compilare le relative patenti di guida, che vengono quindi immediatamente consegnate, dietro il pagamento di una tassa che non supera i mille Baht per due patenti.
La patente all'atto del primo rilascio, ha validità UN anno, trascorso il quale deve essere rinnovata questa volta per cinque anni.
Ottenere la patente è una cosa relativamente semplice, abbiamo visto che la documentazione è veramente ridotta all'osso ed anche le modalità degli esami sono un grande aiuto.
Il problemi che possono sorgere, sono la lingua (i test sono in inglese) e l'impossibilità di trovare, almeno a Samui, dei testi di scuola guida su cui prepararsi alle risposte.
E' possibile portare e consultare un dizionario.
Noi mettiamo a disposizione di chi ne avesse bisogno, qualche informazione circa la segnaletica stradale, che come i lettori potranno facilmente comprendere, è diversa in buona parte da quella italiana, e cogliamo l'occasione per ribadire che:
Di seguito un po' di materiale didattico che può venire utile e che abbiamo racimolato qua e la: non si offendano i lettori se sono cose che conoscono già, ci sono alcune segnalazioni che non esistono altrove.