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Ho veramente bisogno di un permesso di lavoro? Molte persone fanno spesso questa domanda, ma la risposta dipende da chi è il richiedente: se si tratta di qualcuno in Thailandia a fini turistici, ovviamente la risposta è no, non ha certamente bisogno di un permesso di lavoro, se, invece, vuole lavorare in Thailandia, il permesso di lavoro thailandese è assolutamente necessario. Qualcuno mi ha detto non ho bisogno di un permesso di lavoro in Thailandia! A volte datori di lavoro senza scrupoli, nel'intento risparmiare denaro, dicono che il permesso di lavoro non è necessario: questo è falso, difatti, un lavoro senza un permesso, in Thailandia è senza dubbio motivo di sanzione penale, multa, arresto , detenzione fino ad arrivare all'espulsione dal Regno.In Thailandia, a differenza di molti altri paesi, il visto e un permesso di lavoro sono due cose diverse.Molti paesi prevedono visti di lavoro, il che significa che, con il visto, si acquisisce il diritto al lavoro.In Thailandia, anche con Visto Non-Immigrant "B", una persona non ha automaticamente il diritto di lavorare nel Regno: l'Alien Occupation Act, difatti, proibisce agli stranieri di lavorare in Thailandia senza un valido permesso di lavoro.I termini di legge in questa materia sono molto chiari e, escludendo gli stranieri che operano nel settore diplomatico o che hanno relazioni con lo stesso, esistono pochissime eccezioni.Sono esentati dall’obbligo del permesso di lavoro gli stranieri che arrivano temporaneamente in Thailandia per periodi fino a 15 giorni allo scopo di effettuare lavori essenziali od urgenti o per frequentare seminari.Ottenere il permesso di lavoro è una pratica complessa? Per chi dispone di certe qualifiche, il One Stop Service Center può emettere ne giro di un paio di ore un'estensione o un permesso di lavoro.Chi opera sotto la promozione del B.O.I. (Board Of Investiment) o chi investe personalmente da 2.000.000 a 10.000.000 di Baht in una attività dove sia dimostrato che tali somme siano entrate nel paese a noma di legge attraverso canali ufficiali, potrà fare domanda per un permesso di lavoro della durata di uno o due anni ed ottenere tale permesso nel giro poche ore dalla richiesta.Lo stesso discorso è valido per chi lavora come dipendente per società con un giro di affari di almeno 30,000,000 di Baht.Chi non dispone di tali qualifiche dovrà invece presentare domanda nel modo tradizionale qui di seguito descritto.In primo luogo bisogna essere in possesso di un Visto Non-Immigrant "B", che si può ottenere presso le sedi diplomatiche thai in Italia oppure in quelle confinanti con la Thailandia.Successivamente bisognerà presentare apposita domanda di rilascio del medesimo, presso l'ufficio del lavoro, corredata della seguente documentazione:
Nel decidere circa il rilascio o meno del permesso di lavoro, l'ufficio del lavoro prenderà in considerazione l'entità del capitale sociale della società e lo stipendio che l'applicante percepirà.L'ufficio del lavoro richiede che una società che impieghi uno straniero debba avere un capitale di almeno 2 milioni di Baht, quindi più alto sarà il capitale, più favorevole sarà la considerazione.Lo stesso discorso vale per lo stipendio pagato all'impiegato straniero.Anche il matrimonio con un cittadino thai è fonte di maggiore considerazione in sede di rilascio del permesso di lavoro, specialmente qualora il matrimonio dura da più di 2 anni e se dall'unione sia nati dei figli.L'ufficio del lavoro non rilascerà un permesso di lavoro qualora non sussistano valide ragioni per assumere un cittadino straniero o se l'attività per cui si richiede il permesso di lavoro appare nella lista delle occupazioni proibite e che si riporta di seguito:
La disamina della domanda per rilascio del permesso di lavoro può impegnare anche un lungo periodo.Ad ogni modo, se nel periodo di transizione decorrente tra la data di ingresso nel Regno con il Visto Non-Immigrant "B" (a cui la presentazione per il rilascio del permesso di lavoro fa capo) ed il suo rilascio effettivo ci fosse la necessità di uscire dalla Thailandia, è necessario ottenere un visto di re-ingresso presso l'ufficio immigrazione, per evitare che l'ufficio del lavoro sia costretto ad invalidare la richiesta in itinere e ricominciare tutto l'iter burocratico dalla nuova data di ingresso.Sempre presso l'ufficio immigrazione sarà possibile, qualora la pratica relativa al rilascio del permesso di lavoro superi la scadenza del visto, ottenere un'estensione diluita in più tranche, che non potrà superare i 30 giorni, al termine dei quali sarà necessario ottenere un nuovo visto-Non-Immigrant "B" in una sede diplomatica thailandese confinante o, se in possesso di un visto non-immigrant "B" multi-entry, effettuare il visa-run.Il permesso di lavoro, una volta rilasciato, potrà essere ritirato dall'interessato all'ufficio del lavoro, previa presentazione del passaporto sul quale viene apposta la dichiarazione del possesso del work permit ed il nome della company per la quale si lavora.Durante il tempo dell'attesa per il rilascio del permesso di lavoro allo straniero non è consentito lavorare, ma il Revenue Department, comunque, calcolerà le tasse da pagare da parte dello straniero anche per il periodo di attesa del permesso di lavoro.Il permesso di lavoro è valido solo per la durata del visto Non-Immigrant "B" o di residenza stampigliati sul passaporto.Il dipartimento del lavoro può, in ogni caso, permettere di lavorare per un periodo di 3 mesi qualora la domanda di visto sia sotto esame dell'ufficio immigrazione.Dato che i visti Non-Immigrant emessi dalle sedi diplomatiche thai hanno di solito validità tre mesi, il permesso di lavoro viene inizialmente rilasciato anch'esso per un periodo non eccedente i tre mesi.Prima della scadenza del permesso di lavoro, lo straniero che abbia intenzione di continuare a lavorare, dovrà fare domanda presso l'ufficio immigrazione per ottenere l’estensione del visto.Dato che il periodo di valutazione per il rilascio del visto annuale potrebbe essere lungo, normalmente l'ufficio del lavoro rilascerà un'estensione trimestrale al permesso di lavoro e lo estenderà, al momento del rilascio del visto annuale, fino alla data della sua scadenza.Il permesso di lavoro deve essere rinnovato prima della sua scadenza pena la cancellazione dello stesso.In questo caso il cittadino straniero dovrà rifare domanda per ottenere un nuovo permesso, motivo per cui evitare possibilmente di far scadere il permesso di lavoro, per non essere costretti a tutta l'attesa per il rilascio del nuovo: i tempi tecnici per il rinnovo sono decisamente più brevi.In caso di partenza dal Regno in concomitanza con la scadenza del permesso di lavoro, contattare il proprio commercialista il quale consiglierà sul da fare per evitare di rifare tutta la trafila per il rilascio al rientro in Thailandia.Il work permit è rilasciato a chi ne ha i requisiti e serve solo per l'impiego e la mansione nella company richiedente, all'indirizzo in esso riportato.In caso di cambio del lavoro, sarà necessario ottenere un nuovo permesso di lavoro ed il vecchio restituito all'ufficio che lo ha emesso entro 10 giorni.La restituzione deve avvenire anche in seguito a licenziamento o dimissioni.In caso di lavoro senza work permit, è prevista una pena pecuniaria in aggiunta a quella detentiva.Del caso il lavoro svolto sia nella lista di quelli proibiti, le pene pecuniarie e detentive sono molto pesanti, si può arrivare a delle multe che sfiorano 100.000 Baht e cinque anni di reclusione.
L'ufficio immigrazione svolge controlli continui, anche (soprattutto) su delazioni anonime, con appostamenti, riprese con telecamere ed ogni altro mezzo per stroncare il lavoro nero.
Il libretto di lavoro
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