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Residenza in Thailandia

L'ottenimento della residenza nel Regno porta con se una serie di vantaggi non indifferenti, primo dei quali la fine degli oneri derivanti dalla permanenza subordinata al rilascio periodico dei visti.

Il Ministro degli Interni è personalmente responsabile della comunicazione della quota annua di residenze disponibili che, normalmente, si attesta sulle cento unità per tutto il Regno.
Le domande di valutazione possono essere presentate da ottobre a dicembre, dalla la data di annuncio fino all'ultimo giorno lavorativo dell'anno.
L'ente competente a ricevere la domanda, è l'ufficio immigrazione.
Per poter adire a tale beneficio, lo straniero deve essere in possesso, all'atto della domanda, del
Visto Non-Immigrant, avere ottenuto l’estensione annuale del predetto visto almeno tre anni consecutivi, fatta esclusione per i visti non-immigrant multy-entry, ed i documenti da allegare variano a seconda della categoria a cui il richiedente appartiene.
La valutazione della domanda di residenza ha un costo di 7.600 Baht (
non rimborsati in caso di diniego), mentre il rilascio del libretto di residenza costa 191.400 Baht per i single e 95.700 Baht per le persone sposate con thai.
Successivamente alla presentazione della richiesta, l'aspirante sarà tenuto ad effettuare colloquio formale con un Ufficiale dell'immigrazione il quale formulerà anche una decina di domande in lingua thai ed alle quali il candidato dovrà fornire delle risposte nello stesso idioma, il tutto verbalizzato e registrato con mezzi fono-ottici, per essere successivamente trasmesso alla commissione per la valutazione del rilascio della residenza.
L'iter burocratico è abbastanza snello e gli esiti vengono resi noti nel successivo mese di maggio, mentre i libretti di residenza vengono rilasciati nel seguente mese di dicembre.

Residenza in Thailandia

All'atto dell'ottenimento della residenza, allo straniero viene contestualmente rilasciato, in analogia a quelli posseduti dai cittadini thai, un documento d'identità e può essere incluso nel tabien baan, l'house registration.

Residenza in Thailandia

Vengono snellite e facilitate le procedure per il rilascio del permesso di lavoro che, comunque, resta il titolo indispensabile per poter espletare un'attività lavorativa.
Al residente è consentita l'eventuale nominata a direttore di una
public company, può richiedere l'estensione del visto o dei visti o addirittura la residenza per familiari non thai, la cittadinanza per figli nati nel Regno è garantita, può acquistare beni immobili (terreni esclusi) senza dover fornire le prove che le cifre spese siano giunte da oltre confine ed ha titolo preferenziale nella richiesta di cittadinanza.
Lo straniero che abbia ottenuto tale beneficio ha l'obbligo di registrare, entro sette giorni dalla ricezione del libretto, la propria residenza all'
Ampore (il corrispettivo dell'ufficio comunale) della zona ove stabilisce la propria residenza, che provvederà al rilascio del house card, ripetendo tale registrazione con cadenza annuale dietro il pagamento di un'imposta pari a 200 Baht.
Dovrà poi richiedere il rilascio dell'
Alien Book presso la stazione di polizia competente per territorio e, con cadenza quinquennale, il libretto dovrà essere fatto vidimare da questo organo.
A mano che non sia revocato, il permesso di residenza è perpetuo.
Per uscire dalla Thailandia e riservarsi, comunque, il diritto acquisito, dovrà obbligatoriamente ottenere l'
endorsement, ovvero l'autorizzazione sul proprio libretto di residenza e richiedere contestualmente un Non-Quota Immigrant Visa presso l'ufficio immigrazione, dietro presentazione della sotto elencata documentazione:

  • passaporto o documento sostitutivo;
  • carta d'identità
  • resident book;
  • fototessera 4x6 cm;
  • modulo di richiesta in duplice copia;
  • permesso di lavoro (per chi svolge attività);
  • 500 Baht di tassa per l'endorsement;
  • 500 Bath di tassa per il Non-Quota Immigrant Visa.


Pur essendo libero di uscire dal Paese quante volte ammesso dal visa Non-Quota, dovrà fare rientro nel Regno improrogabilmente entro un anno.
In difetto sul tempo o nel caso abbia lasciato il Regno senza aver ottenuto l’endersomen, il titolare del libretto perderà la residenza.

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